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Global Diy Summit 2019: delineare il futuro dell’home improvement

Global Diy Summit 2019: delineare il futuro dell’home improvement

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Focus su digitalizzazione del retail, Asia e risorse umane nel prossimo Global Diy Summit che si terrà dal 5 al 7 giugno presso il Convention Center di Dublino, in Irlanda.

 

Rassegna leader a livello mondiale per il settore Diy e home improvement per il management, la settima edizione del Global Diy Summit si terrà a Dublino dal 5 al 7 giugno 2019. L’evento, imperdibile occasione di networking per la filiera dell’industria e del retailng nel fai da te, è intitolato Diy evolution: designing the future together e si focalizzerà sull’innovazione e la digitalizzazione. Si tratterà di un confronto sugli sviluppi attuali e futuri del settore che consentirà alle aziende di analizzare le proprie strategie, strutture e modelli di business. L’evento è organizzato congiuntamente dalle principali organizzazioni professionali Diy: EDRA (Associazione Europea dei distributori Diy), fediyma (Federazione Europea dei produttori Diy) e GHIN (Global Home Improvement Network), prima rappresentanza mondiale dei distributori Diy. Ci ha concesso qualche anticipazione Iñaki Maillard, general manager della manifestazione.

 

L’edizione 2019 è intitolata Diy evolution: designing the future together. Quali saranno le tematiche trattate e le novità rispetto alle edizioni precedenti?

Come ogni anno, il nostro obiettivo principale è mostrare ai nostri delegati quali siano a oggi gli argomenti chiave per il retail e l’home improvement a livello globale. In quest’occasione ci focalizzeremo sull’innovazione secondo quattro differenti punti di vista: l’innovazione legata ai prodotti e ai servizi; la digitalizzazione come percorso di innovazione per sopravvivere all’interno di un contesto economico, politico e sociale sempre più dirompente e mutevole; la formazione dei dipendenti affinché possano pienamente abbracciare l’attuale trasformazione digitale; e infine una panoramica sull’Asia, in particolare sulla Cina, quale paese leader nell’innovazione.

 

Le tematiche che affronterete durante il convegno illustreranno le nuove tendenze che si stanno delineando nel settore?

Nel settore del Diy e dell’home improvement, così come in molti altri settori, credo che le principali tendenze in grado di trasformare e potenziare modelli di sviluppo ormai superati siano: l’adozione di una strategia omnichannel nel retail in modo da consentire al cliente di realizzare il processo d’acquisto attraverso canali fisici e digitali, offrendo un’esperienza di acquisto integrata e dinamica; l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per permettere l’analisi delle abitudini e dei comportamenti dei clienti e, allo stesso modo, l’impiego dei big data. Insomma, incoraggiare la digitalizzazione, dato che anche solamente l’utilizzo più massivo dei dispositivi mobili ha ormai causato un profondo cambiamento nel comportamento dei consumatori.

 

Rispetto alle scorse edizioni, quali saranno le novità del Diy Summit 2019?

Abbiamo riservato molte sorprese per i nostri delegati, ma ci terrei a evidenziare due contenuti in particolare: da una parte gli interventi che dedicheremo al continente asiatico che prospetteranno nuove opportunità commerciali anche per i rivenditori e i fornitori europei e, in secondo luogo, il primo discorso in esclusiva al nostro congresso di Andreas Kerschner, category group leader europeo della piattaforma Alibaba.

 

Come ha appena annunciato, tra i main topic dell’evento, grande attenzione è rivolta all’Asia, specialmente alla Cina. Qual è la ragione di questa scelta?

L’anno scorso mi sono recato personalmente in Cina per visitare le sedi di alcuni player chiave del mercato orientale, in particolar modo cinese. Dalla mia esperienza ho potuto apprendere che sono due gli elementi più rilevanti confrontati al nostro mercato europeo: innanzitutto il retail e i pagamenti in Cina sono molto più evoluti se raffrontati alla realtà europea. Di fatto, i servizi di mobile payment, ovvero i servizi di pagamento attraverso dispositivi mobili, che abilitano quindi pagamenti o trasferimenti di denaro tramite smartphone e allo stesso modo le strategie omnichannel costituiscono una realtà, specialmente nelle grandi città come Shanghai e Hangzhou. In secondo luogo, ho constatato che la Cina non rappresenta più il paese che copia le innovazioni e le produce a un prezzo più conveniente, ma è al contrario un ecosistema di innovazione tecnologica leader a livello mondiale. Pechino, principale hub di startup al mondo, può essere quasi paragonabile alla Silicon Valley. È indubbio quindi che la rivoluzione in corso in Cina avrà un forte impatto anche sull’industria del Diy e dell’home improvement.

 

In merito alla location, quale ragione ha fatto ricadere la vostra scelta sulla città di Dublino?

La nostra rassegna assume progressivamente, anno dopo anno, una forte carica internazionale; per tale ragione a ogni edizione cerchiamo di offrire l’opportunità a differenti paesi di ospitare il Global Diy Summit. Da questo punto di vista, Dublino è una città molto attrattiva in quanto è la sede europea di molti colossi globali del web come Google e Facebook.

 

Avete previsto un ampliamento dell’area espositiva rispetto agli anni scorsi?

Sì, assolutamente. Sono previsti più sponsor rispetto alla scorsa edizione, che sono molto interessati a presentare le loro ultime innovazioni a tutti i nostri delegati.

 

Come procedono le iscrizioni rispetto agli scorsi anni? Avete già un quadro dei partecipanti?

A livello di numeri, si prospettano cifre piuttosto analoghe a quelle di Barcellona 2018, con più di 1100 delegati e oltre 400 retailer. Ciò che ci soddisfa maggiormente, però, più delle cifre, è indubbiamente la qualità delle aziende e dei partecipanti che di anno in anno si perfeziona, matura e progredisce.

 

Nei giorni precedenti al Global Diy Summit si terrà Build Forum – Navigating the future of the building industry. A cosa è dovuta questa scelta di affiancare al Diy Summit un nuovo evento dedicato al settore edile?  

Come organizzatori del Global Diy Summit, abbiamo sempre determinato il nostro interesse a concentrarci sull’analisi globale del settore Diy e home improvement, consentendo la profilazione dei cambiamenti, delle vedute, delle prospettive e delle tendenze in atto. In questo senso riteniamo che un focus sull’edilizia sia doveroso poiché alcuni aspetti di questo settore stanno assumendo una connotazione sempre più “fai da te” e lo saranno ancora di più nei prossimi anni. Inoltre, EDIN è membro di EDRA/GHIN e rappresenta il settore edile, ragione ulteriore per considerare questa partnership una vera e propria opportunità di approfondimento.

 

Tutti i dettagli su: diysummit.org.