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Grancasa: restyling per 10 negozi, gli altri 6 verranno ceduti

Grancasa: restyling per 10 negozi, gli altri 6 verranno ceduti

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Dopo il finanziamento di 25 milioni di euro, si liberano ulteriori risorse per il remodelling di una decina di store e gli investimenti nel digitale.

 

Si è svolto lo scorso 27 gennaio un incontro convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico e riguardante la situazione produttiva e occupazionale di Grancasa. Dutante l’incontro, Nazzario Pozzi, amministratore delegato di Grancasa, ha segnalato che proprio nel mese di gennaio è stato depositato presso i tribunali competenti il piano industriale e finanziario del Gruppo. Ha comunicato che la società ha ricevuto un finanziamento di 25 milioni di euro – quale finanza d’urgenza prevista dal piano e già precedentemente autorizzata dagli stessi tribunali – che ha permesso di realizzare i seguenti obiettivi: garantire la continuità aziendale; promuovere il rilancio dei punti vendita ed avviare la stagione natalizia, che si è chiusa con la realizzazione degli incassi previsti dal piano industriale; pagare i fornitori e tutti i debiti pregressi verso i lavoratori, comprese le tredicesime.

 

Pozzi ha evidenziato, tuttavia, che a gennaio 2022 sono affiorate due criticità impreviste: la riduzione delle vendite a causa della nuova ondata pandemica e l’impennata dei costi dell’energia elettrica che ha impattato fortemente sul conto economico. Il suo auspicio è che queste due criticità possano essere temporanee e superabili ai fini della tenuta del piano. Il progetto prevede, nel dettaglio, il rilancio societario attraverso significativi e progressivi investimenti, già a partire dal 2022, che saranno finanziati sia con i 25 milioni di euro di finanziamento sia con la dismissione del patrimonio immobiliare. Si segnala che tale dismissione di immobili non riguarda le sedi dei punti vendita, ma altre sedi utilizzate da terzi.

 

Ulteriori risorse economiche, per almeno 30 milioni di euro, verranno destinate, da un lato, alla radicale trasformazione di 10 punti vendita, al fine di renderli più attraenti a potenziali investitori, dall’altro, agli investimenti digitali e ai sistemi informativi. Questo percorso è previsto solo per 10 negozi in cui si prevede che l’offerta al consumatore possa avere maggiore successo. I restanti 6 negozi, in perdita strutturale, rimarranno comunque operativi fintantoché non saranno ceduti a terzi. L’obiettivo della società è di raggiungere il pareggio di cassa nel 2022 e, nel 2023/2024, di arrivare a livelli di utile tali da permettere all’azienda di rafforzarsi.