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Greenitaly 2026: il florovivaismo europeo supera i 24,5 miliardi

Greenitaly 2026: il florovivaismo europeo supera i 24,5 miliardi

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A Parma il salone internazionale del verde riunisce la filiera globale: Italia tra i principali protagonisti con 3,25 miliardi di produzione.

 

Il florovivaismo europeo supera i 24,5 miliardi di euro e si conferma un comparto sempre più rilevante anche nelle strategie legate alla sostenibilità. In questo scenario si inserisce Greenitaly, evento internazionale dedicato al verde che, dopo l’esordio del 2025, si consolida tra gli appuntamenti di riferimento del settore.

 

La prima edizione ha registrato un’ampia partecipazione internazionale, soprattutto dall’Europa e dal Medio Oriente, con alti livelli di soddisfazione tra espositori, visitatori e buyer; il prossimo appuntamento è a Parma dal 7 al 9 ottobre 2026 e punta a rafforzare il confronto tra operatori del settore, offrendo occasioni concrete di networking e crescita lungo tutta la filiera del verde.

 

 

I dati di CREA, ISTAT ed Eurostat delineano un settore ormai globale e in costante espansione. A livello mondiale, fiori e piante in vaso valgono circa 24,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono altri 29 miliardi legati al vivaismo, sostenuti anche dalla crescita degli scambi internazionali.

 

In Europa il comparto mantiene lo stesso valore complessivo, con l’Italia tra i protagonisti: terza dopo Paesi Bassi e Spagna, ha raggiunto nel 2024 i 3,25 miliardi di euro, trainata sia dal vivaismo (>1,7 miliardi) sia dalla produzione floricola (>1,5 miliardi). Sono infatti oltre 17 mila le imprese attive sul territorio nazionale, con alcune aree leader quali la Toscana nel vivaismo e la Liguria nella floricoltura, affiancate da nuove zone in crescita come la Sicilia.

 

La transizione ecologica passa sempre più attraverso il ruolo delle piante, considerate non solo elementi ornamentali ma strumenti utili per affrontare sfide ambientali legate a clima, inquinamento e gestione delle risorse. Il settore florovivaistico ha quindi davanti a sé una fase di forte evoluzione, in cui innovazione, efficienza e capacità di adattamento saranno fattori decisivi di competitività. A livello internazionale si punta a una maggiore collaborazione tra paesi e alla definizione di standard condivisi, con l’obiettivo di rafforzare un sistema del verde più integrato e orientato ai nuovi bisogni ambientali e sociali.

 

Accanto alla produzione cresce anche il peso dei servizi legati al verde: nel 2024 la progettazione e manutenzione di parchi e giardini ha superato i 422 milioni di euro, diventando una leva importante per le imprese agricole.

 

A sostenere il settore contribuiscono anche le risorse del PNRR, con 210 milioni destinati al verde urbano e oltre 4,6 milioni di alberi già piantati: il ruolo del comparto è sempre più presente nelle politiche pubbliche e apre nuove opportunità di sviluppo, anche grazie al dialogo tra imprese e istituzioni promosso da Greenitaly.