
Home Depot e Lowe’s: inizio 2026 in chiaroscuro
Il primo trimestre 2026 conferma per il mercato nordamericano dell’home improvement un quadro ancora incerto, ma con segnali di progressiva stabilizzazione.
Il primo trimestre 2026 conferma un quadro ancora complesso per il mercato nordamericano del bricolage e dell’home improvement, ma i risultati di The Home Depot e Lowe’s mostrano anche segnali di resilienza e una progressiva normalizzazione dopo le forti turbolenze degli ultimi trimestri. I due colossi statunitensi del diy hanno archiviato l’avvio dell’esercizio con performance moderatamente positive sul fronte delle vendite, pur continuando a confrontarsi con un contesto caratterizzato da consumatori prudenti, mercato immobiliare debole e pressione sui grandi progetti discrezionali.
Home Depot ha chiuso il trimestre con vendite nette superiori a 41,8 miliardi di dollari, in crescita di oltre il 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Più contenuto l’andamento della redditività: l’utile netto è infatti diminuito del 4,8% su base annua. Le vendite comparabili sono aumentate dello 0,6%, con il mercato statunitense a +0,4%, confermando un’evoluzione ancora cauta della domanda. A sostenere il business sono state soprattutto le categorie “power”, in particolare generatori portatili e attrezzature elettriche per l’outdoor, che hanno registrato risultati record.
“Il primo trimestre è stato in linea con le nostre aspettative”, ha dichiarato Ted Decker, chairman e ceo del gruppo, sottolineando come la domanda di fondo sia rimasta sostanzialmente stabile nonostante l’incertezza dei consumatori e le difficoltà legate all’accessibilità abitativa negli Stati Uniti.
Scendendo nel dettaglio dei numeri, emerge tuttavia un rallentamento del traffico nei negozi: le transazioni clienti sono diminuite a 391,1 milioni rispetto ai 394,8 milioni del primo trimestre 2025, mentre le transazioni comparabili sono calate dell’1,3%. A compensare la flessione è stato però l’aumento dello scontrino medio, salito del 2,3% a 92,76 dollari.
Sempre più centrale nella strategia di Home Depot resta il segmento professionale. Decker ha ribadito la volontà del retailer di rafforzarsi presso i contractor residenziali di maggiori dimensioni, investendo in servizi dedicati come forza vendita sul territorio, consegne rapide e credito commerciale. Anche le recenti acquisizioni stanno ampliando il presidio dell’azienda in comparti specialistici, come quello HVAC.
Dal punto di vista merceologico, nove dei sedici reparti del retailer hanno registrato comp positivi nel trimestre: storage, utensileria elettrica, ferramenta, idraulica, elettrico, bagno, indoor garden, pittura e cucine. Restano invece sotto pressione i grandi progetti discrezionali, frenati dalla prudenza delle famiglie e dagli elevati costi di finanziamento.
Nonostante il contesto ancora volatile, Home Depot ha confermato le guidance per l’intero esercizio 2026: crescita delle vendite totali compresa tra il 2,5% e il 4,5%, incremento delle comparable sales tra flat e +2%, oltre a circa 15 nuove aperture. A fine trimestre il gruppo contava 2.361 punti vendita retail e più di 1.280 sedi SRS distribuite tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Anche Lowe’s ha inaugurato il 2026 con risultati superiori alle attese. Il retailer ha registrato vendite nette oltre i 23 miliardi di dollari e un utile netto pari a 1,6 miliardi. Le vendite comparabili sono cresciute dello 0,6%, sostenute soprattutto dal clima favorevole e dall’accelerazione dell’e-commerce, che ha segnato un incremento del 15,5%.
Nove delle quattordici divisioni merchandising hanno chiuso il trimestre in territorio positivo, trainate da materiali edili, lawn & garden, cucine e bagni, elettrodomestici e vernici. In particolare, il management ha evidenziato come il mese di gennaio abbia beneficiato di una domanda legata alle condizioni climatiche per circa 200 punti base.
“L’esecuzione della stagione primaverile e il continuo slancio nei segmenti Pro, Appliances, Online e Home Services hanno sostenuto un solido inizio d’anno”, ha commentato Marvin Ellison, chairman e ceo di Lowe’s, ricordando come il gruppo abbia registrato il quarto trimestre consecutivo di comparable sales positive.
Sul fronte strategico, Lowe’s continua a puntare sul programma “Total Home”, con una forte attenzione sia ai professionisti sia ai servizi per la casa. Le recenti acquisizioni di Foundation Building Materials e Artisan Design Group dovrebbero contribuire nel 2026 a un fatturato complessivo stimato di circa 8 miliardi di dollari.
Parallelamente, l’azienda ha annunciato un piano di efficientamento che punta a generare un miliardo di dollari di miglioramenti di produttività nel 2026, includendo anche circa 600 riduzioni nella forza lavoro corporate. Contestualmente, Lowe’s riconoscerà bonus straordinari ai dipendenti per un totale di 125 milioni di dollari.
Per l’intero esercizio 2026, il retailer mantiene una visione prudente a causa della persistente debolezza del mercato immobiliare e della volatilità della spesa discrezionale. Le previsioni indicano vendite comprese tra 92 e 94 miliardi di dollari, comparable sales tra flat e +2%, margine operativo tra l’11,2% e l’11,4% e investimenti fino a 2,5 miliardi di dollari. Al 1° maggio 2026, Lowe’s gestiva 1.759 punti vendita per una superficie commerciale complessiva di circa 196 milioni di piedi quadrati.














