
Home: il commercio mondiale del settore cresce a due cifre
La piattaforma Export Planning evidenzia risultati particolarmente positivi nel comparto degli articoli vari per la casa e nel tessile.
A pre-consuntivo 2022, sulla base dei dati disponibili, il commercio mondiale del comparto home conferma la performance favorevole del 2021 (+24,5%): la stima è di raggiungere un nuovo massimo di 158,1 miliardi di euro, il doppio di 10 anni fa quando il suo livello era di 68 miliardi. È quanto emerge dall’analisi dei dati della piattaforma Export Planning, aggiornati a dicembre 2022 e diramati in occasione di Homi, evento fieristico dedicato all’home décor e alle tendenze dell’abitare (Fieramilano, Rho, 26-29 gennaio 2023).
Tutti i principali segmenti del comparto hanno ampiamente recuperato livelli degli scambi mondiali superiori a quelli pre-pandemici. In particolare la categoria ‘articoli vari per la casa’ ha evidenziato nella media del 2022 un incremento record nei valori in euro (+52,3%, pari al +30,3% a prezzi costanti), raggiungendo un livello di 36,5 miliardi di euro.
Si prevede che maggiori contributi alla crescita della domanda mondiale del settore arrivino dal mercato statunitense (con importazioni in aumento di oltre 11 miliardi di euro, pari a un incremento medio annuo di quasi 6 punti percentuali), in particolare dalla categoria del tessile casa (+4 miliardi di euro). Seguono il mercato tedesco (+2,4 miliardi di euro nel periodo 2023-2026), poi quelli di Regno Unito (+2,1 miliardi di euro), Paesi Bassi (+1,7 miliardi di euro) e Giappone (+1,5 miliardi di euro). Tra i mercati trainanti la domanda mondiale del settore, nel periodo 2023-2026, sono attesi anche: Francia, Polonia, Canada, Vietnam e Spagna, con crescite cumulate previste prossime o anche superiori al miliardo di euro.
A consuntivo del 2022, le esportazioni italiane del comparto evidenziano una crescita nei valori in euro del +11,2% rispetto al 2021, su livelli di oltre 26 punti percentuali superiori a quelli pre-pandemici, per un valore record (mai prima sperimentato) di 2,6 miliardi di euro. Nel triennio 2024-2026 si attendono ritmi di sviluppo delle esportazioni italiane relativamente contenuti, pari al +1,8% medio annuo nei valori. Le migliori performance relative dovrebbero arrivare dai segmenti tessile casa (Cagr: +5%) e coltelleria e posateria (Cagr: +3,8%). Dinamiche complessivamente negative per il segmento pentole e tegami (Cagr: -1.4%).
Nello scenario di previsione 2023-2026, Francia e Germania dovrebbero essere i principali mercati trainanti le vendite italiane del comparto home, con incrementi prossimi ai 35 milioni di euro rispetto al 2022, e tassi medi annui di crescita compresi fra il +2,2% del mercato francese e il +2,6% del mercato tedesco. A seguire, si stimano crescite delle vendite italiane del mondo home in Spagna (+16,7 milioni di euro rispetto al 2022, con un Cagr pari al +3,1%), Paesi Bassi (Cagr: +3,7%), Regno Unito (Cagr: +3,6%) e Polonia (Cagr: +4,7%). Favorevoli contributi alla crescita delle esportazioni italiane del comparto provengono dai mercati di Sud Corea (+7,1 milioni di euro rispetto al 2022), Croazia (+6,5 mln €), Romania (+5,9 mln €) e Grecia (+5,4 mln €).














