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I lavori di manutenzione della casa? Non sono più una questione di genere

I lavori di manutenzione della casa? Non sono più una questione di genere

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Una ricerca Leroy Merlin sfata i luoghi comuni sul rapporto fra donne e bricolage: circa 1/3 della propria clientela è femminile.

 

Il 31% dei clienti dei negozi Leroy Merlin è donna, un target che è sempre più impegnato in prima persona nella realizzazione dei piccoli e grandi lavori di manutenzione in casa. Questo il risultato delle indagini trimestrali effettuate dal retailer su un campione annuale di 16.000 clienti intervistati. Un dato che trova conferma anche nell’ultimo studio presentato durante l’Osservatorio sulla Casa 2018.

 

Aspetto particolarmente importante, e che andrà tenuto presente per lo sviluppo del mercato nei prossimi anni, è che risulta superata o quasi la distinzione di genere: le donne non si dedicano solo agli aspetti più decorativi del fai da te, ma anche lavori considerati più pesanti vengono affrontati con la stessa decisione degli uomini. Nel dettaglio, l’Osservatorio segnala che: il 41% della clientela femminile si occupa della tinteggiatura della casa, il 36% dell’installazione anche a soffitto oltre che a parete dei punti luce, il 15% affronta lavori di manutenzione e riparazione dell’impiantistica casalinga (lavori elettrici o idraulici). Quasi l’8% nell’ultimo anno si è dedicato alla posa dei sanitari e circa il 6% perfino alla sistemazione di vasche o piatti doccia/box doccia. Il 3,5% non si è fermata neppure davanti alla posa del parquet e il 2,7% ha con risolutezza affrontato i pavimenti.

 

“Ci sono certo – sottolinea Gianni Bientinesi, direttore business intelligence Leroy Merlin Italia e responsabile dell’Osservatorio sulla Casa – delle attività che proprio gli uomini non fanno e rimangono in esclusiva alle donne. Mi viene da pensare al decoupage o anche alla realizzazione di manufatti in tessuto come le tende. Ma in generale tutta la cultura nel campo del fai da te è cambiata, le donne non solo si confermano più brave nelle attività più creative e soprattutto nel recupero degli oggetti e nella decorazione, ma oramai sono impegnate nei lavori più pesanti. Ad esempio, la posa del parquet è sostanzialmente affrontata sia dagli uomini sia dalle donne con le stesse percentuali. Ma abbiamo riscontri al femminile anche per quanto riguarda i lavori in muratura e nella posa dei piatti doccia”.

 

L’osservazione dei lavori in outdoor o relativi ai balconi e terrazze indica che il 30,5% delle donne cura le piante, sistema il prato, insomma si occupa del giardino, il 22% non disdegna il montaggio del mobilio da esterni ma soprattutto il 13,5% non teme di affrontare la manutenzione di persiane, inferriate, cancelli. L’impianto di irrigazione è stato installato dal 7,5% delle donne intervistate e la posa dei pavimenti e rivestimenti esterni è stato un lavoro che ha coinvolto quasi il 4% del panel femminile. Colpisce come persino lavori relativi all’impermeabilizzazione degli spazi esterni o il restauro della pavimentazione in seguito al deterioramento dettato dagli agenti atmosferici non sfugge anche se in percentuali intorno al 2% all’attenzione delle donne.

 

“Ad agevolare questo cambio di mentalità – conclude Gianni Bientinesi – è stata la semplificazione in tutte le tecniche di montaggio spesso a incastro e costruzione. Ora i passaggi sono più semplici, richiedono solo molta precisione e non serve un tecnico specializzato o una forza fisica maggiore. Le donne in maggior numero invece, rispetto agli uomini, si occupano del giardino e dei balconi verdi curando persino il posizionamento delle luci e la disposizione degli impianti di irrigazione”.