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Ikea aumenterà i prezzi in media del 9%

Ikea aumenterà i prezzi in media del 9%

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Dopo aver assorbito 250 milioni di euro di maggiori costi nel 2021, nel corso del 2022 Ikea dovrà aumentare i prezzi al dettaglio in media del 9%.

 

Nel resoconto di fine anno, Ingka Group, la società che controlla marchio e attività Ikea, fa il punto della situazione per quanto riguarda gli ultimi 18 mesi e anticipa le tendenze per il prossimo 2022. Il dato che spicca è l’annuncio di un aumento medio dei prezzi al pubblico del 9% previsto nel corso del 2022, in seguito alle note criticità legate ad approvvigionamenti e trasporti, ma il discorso è più ampio e articolato e merita un approfondimento.

 

Ecco alcuni passaggi del comunicato.

 

“Negli ultimi 18 mesi, le nostre case sono diventate più importanti che mai per noi e questo ha spinto la richiesta di arredi e complementi. Come molti altri rivenditori, Ingka Group ha dovuto far fronte a una domanda di prodotti senza precedenti e per soddisfarla ha effettuato investimenti significativi nelle operazioni di vendita al dettaglio fisiche e online. Per l’esercizio 21, gli investimenti (spese in conto capitale) sono stati pari a 3,2 miliardi di euro, inclusi ingenti investimenti in negozi fisici, logistica, trasformazione omnicanale, esperienza digitale del cliente, energia rinnovabile, veicoli a emissioni zero e silvicoltura. Durante la pandemia, nonostante l’aumento dei costi, Ingka Group ha mantenuto i prezzi stabili per i clienti, assorbendo costi aggiuntivi relativi alla catena di fornitura per un importo di 250 milioni di euro nell’esercizio 21 per attenuare l’impatto sui prezzi al dettaglio.

 

Tuttavia oggi, come molti altri settori, Ikea continua a dover affrontare notevoli vincoli di trasporto e materie prime che fanno aumentare i costi, senza previsioni di miglioramento nel 2022. I maggiori aumenti dei costi dovuti ai prezzi di trasporto e di acquisto si fanno sentire maggiormente in Nord America e in Europa. Quindi ora, per la prima volta da quando i costi più elevati hanno iniziato a incidere sull’economia globale, è necessario trasferire parte di questi costi sui clienti.

 

I prezzi aumenteranno in tutti i mercati del Gruppo Ingka, riflettendo le mutevoli condizioni economiche che interessano tutti i settori. La media dell’aumento di Ingka Group è di circa il 9% a livello globale, con variazioni tra i paesi e la gamma, che riflettono pressioni inflazionistiche localizzate, comprese le questioni relative alle materie prime e alla catena di approvvigionamento.

 

Stiamo compiendo questo passo difficile in questo momento per assicurarci di essere all’altezza del nostro scopo di creare una vita quotidiana migliore per molte persone e per salvaguardare la nostra competitività e la resilienza della nostra azienda, tuttavia, l’accessibilità economica sarà sempre una pietra miliare per noi. Ingka Group ha sempre mantenuto il suo margine lordo il più basso possibile per mantenere bassi i prezzi. Più che mai, Ikea si impegna ad ampliare la percentuale della gamma composta da prezzi bassi e molto bassi. L’ambizione è che più della metà della gamma sia a basso prezzo.

 

Ingka Group continuerà a investire nel miglioramento dell’esperienza del cliente, aprendo più negozi, offrendo opzioni di consegna più rapide, convenienti e sostenibili. Nell’anno finanziario 2022 apriremo 30 nuovi punti di incontro con i clienti in vari formati, dai negozi tradizionali con l’esperienza completa agli studi di progettazione e ai negozi dei centri urbani con consegna lo stesso giorno.

 

L’ecommerce punterà ancora di più sul coinvolgimento dei negozi ‘blue box’ per abbreviare i tempi di evasione e rendere più sostenibili i costi di consegna. Lo scorso anno finanziario abbiamo assistito a un forte aumento dei volumi totali così realizzati e il 51% del volume totale è stato soddisfatto dai negozi, un aumento rispetto al 43% dell’anno precedente. Ingka Group prevede inoltre di avviare più di 80 progetti per migliorare le capacità di evasione degli ordini, ad esempio utilizzando robotica, automazione e droni, rispetto ai 32 progetti dell’esercizio 21″.