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Ikea chiude tutti i suoi stabilimenti in Russia

Ikea chiude tutti i suoi stabilimenti in Russia

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Il colosso svedese dell’arredamento chiude i suoi 4 siti produttivi in Russia. Inevitabile il licenziamento per quasi 15.000 dipendenti.

 

Ikea era stato uno tra i primi retailer a chiudere i punti vendita in Russia già ai primi di marzo, pochi giorni dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Si è trattato in ogni caso di una chiusura temporanea giustificata dalla mancanza di approvvigionamenti, e al momento non è stata decisa alcuna vendita né dismissione definitiva dei negozi.

 

Diverso il destino dei 4 siti produttivi del colosso svedese dell’arredacasa in Russia: l’agenzia russa Tass da notizia che cesseranno definitivamente l’attività con effetto immediato. La decisione “sofferta ma inevitabile” è stata presa in conseguenza del deterioramento dei “processi di business e le catene di rifornimento”, dunque non una scelta politica, ma una motivazione puramente tecnica.

 

I dipendenti dei 4 stabilimenti riceveranno lo stipendio fino a dicembre e saranno supportati in ogni modo dall’azienda, ma saranno inevitabilmente licenziati.