
IKEA: il riacquisto dei mobili usati esce dai negozi
A Utrecht il retailer avvia la collaborazione con Droppie: i prodotti usati si possono consegnare in 3 punti di riciclo della città.
Per dare una seconda vita a un mobile IKEA non è più necessario recarsi in un punto vendita. Almeno a Utrecht, nei Paesi Bassi, dove il retailer ha esteso il proprio servizio di riacquisto dell’usato a 3 punti di riciclo Droppie della città. Qui i clienti possono consegnare mobili e accessori IKEA che non utilizzano più, ricevendo in cambio un buono dell’insegna.
L’iniziativa nasce appunto dalla collaborazione con Droppie, catena olandese di punti di raccolta che consente ai consumatori di conferire materiali riciclabili ottenendo una ricompensa. L’obiettivo è avvicinare il servizio ai clienti e rendere più semplice la restituzione dei prodotti usati, soprattutto per chi vive in città e non dispone di un’auto.
IKEA offre un servizio di riacquisto dal 2020: i prodotti usati vengono acquistati dai clienti e successivamente rimessi in vendita nella Tweedekanshoek, l’area dei negozi dedicata agli articoli di seconda mano, restituiti o precedentemente utilizzati per l’esposizione.
Con il nuovo progetto, la consegna può invece avvenire direttamente nei punti Droppie. Attraverso il Droppie X IKEA Productcheck, i clienti possono verificare se il prodotto può essere ritirato e conoscere immediatamente il valore attribuito. Droppie ritira oltre 21.000 prodotti IKEA, dai piccoli accessori fino ai mobili di maggiori dimensioni. E per facilitare il trasporto degli articoli più ingombranti, nei punti di raccolta sono disponibili in prestito anche i carrelli IKEA.
Da qui prende il via il percorso verso la seconda vita: i prodotti vengono ritirati da De Ontspulknul (partner locale con il quale IKEA Utrecht collabora già per il ritiro a domicilio dei vecchi mobili) e trasportati nel negozio IKEA della città. Qui vengono controllati e valutati prima di essere rimessi in vendita nella Tweedekanshoek.
“Vediamo che, per molte persone, accessibilità e comodità rappresentano il principale ostacolo quando si tratta di dare una nuova destinazione agli oggetti”, spiega Maron van der Krieken, country sustainability manager IKEA Paesi Bassi. E Utrecht potrebbe rappresentare solo l’inizio: se la sperimentazione avrà successo, IKEA intende estendere la collaborazione ad altre città.














