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Il Bonus Idrico non decolla: mancano i decreti attuativi

Il Bonus Idrico non decolla: mancano i decreti attuativi

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L’agevolazione, che permette risparmio idrico e sviluppo economico allo stesso tempo, doveva partire il primo marzo, ma l’entrata in vigore slitta poiché mancano ancora i decreti attuativi.

 

La mancanza dei decreti attuativi fa slittare ulteriormente l’esecuzione del Bonus Idrico, la cui effettiva entrata in vigore era prevista per il 1° marzo 2021. La norma prevede la possibilità per i contribuenti persone fisiche di usufruire di mille euro, da utilizzarsi entro la fine del 2021, per interventi di sostituzione di rubinetterie sanitarie, soffioni e colonne doccia a portata ridotta, oltre alla sostituzione di vasi sanitari in ceramica con apparecchi nuovi aventi un volume massimo di scarico non superiore a sei litri.

 

“Il Bonus Idrico – afferma il presidente AVR (Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria), Sandro Bonomi – è frutto del lavoro congiunto di Anima Confindustria, che raggruppa all’interno dell’associazione AVR i costruttori italiani di rubinetterie, insieme a Assobagno/FLA e Confindustria Ceramica. In un momento storico in cui l’utilizzo delle risorse e le tecnologie green ricevono un’attenzione sempre crescente, riteniamo di fondamentale importanza l’attuazione del Bonus in un’ottica di risparmio della risorsa idrica. Le nuove tecnologie del settore della rubinetteria permettono infatti un notevole risparmio di acqua, che si riflettono inoltre su una maggiore efficienza delle caldaie e una riduzione dell’inquinamento”.