Il consumatore cerca un tappeto bello e funzionale
Francesco Olivo, CEO di Olivo Tappeti, racconta l’evoluzione del mercato e un consumatore sempre più attento a estetica e funzionalità.
Da semplice complemento funzionale a protagonista dell’arredo domestico: è questa l’evoluzione che sta vivendo il mercato del tappeto secondo Francesco Olivo, CEO di Olivo Tappeti, che dal suo osservatorio identifica un consumatore sempre più attento all’estetica della casa, senza rinunciare a praticità e funzionalità.
Un cambiamento che si riflette non solo nelle collezioni offerte dall’azienda, ma anche nelle abitudini di acquisto, sempre più scandite dalla stagionalità. «Negli anni Settanta e Ottanta – afferma l’imprenditore – il tappeto aveva soprattutto una funzione pratica. Oggi, invece, è diventato un vero complemento d’arredo che segue il ritmo delle stagioni e accompagna il rinnovo degli ambienti domestici. Infatti, d’inverno prevalgono colori più caldi e autunnali, mentre nella stagione estiva si cercano tonalità più luminose, floreali e leggere».
La stagionalità continua a rappresentare uno dei principali motori del mercato. Nei mesi freddi aumentano le vendite di zerbini, asciugapasso e tappeti d’arredo, ambienti che diventano il fulcro della vita domestica. Invece, con l’arrivo dell’estate, cresce la domanda di tappeti bagno, per esterno e di soluzioni destinate a un utilizzo più pratico. A questa offerta, Olivo Tappeti affianca anche i rotoli a taglio, che consentono al consumatore di acquistare il tappeto esattamente nella misura desiderata.
Le prospettive restano positive. Secondo Francesco Olivo il tappeto sta consolidando il proprio ruolo all’interno delle abitazioni italiane. «Il fatto che il tappeto bagno sia stato inserito nel paniere Istat – sottolinea – è un segnale importante, significa che questo prodotto è ormai entrato stabilmente nelle abitudini di consumo degli italiani».
Oggi che il tappeto contribuisce a definire l’identità di ogni ambiente domestico, l’azienda propone collezioni per rispondere alle diverse esigenze con linee dedicate al bagno, alla cucina, al soggiorno, oltre agli zerbini e ai tappeti multiuso. Nella grande distribuzione restano protagonisti i formati più piccoli, quelli che garantiscono la maggiore rotazione sugli scaffali.
Le misure comprese tra 50×80 e 50×140 centimetri sono quelle che registrano le vendite più elevate, soprattutto nelle categorie bagno, cucina e zerbini.
Per il futuro, però, Francesco Olivo vede le maggiori opportunità proprio nei tappeti destinati agli interni: lo sviluppo arriverà dai prodotti che arredano e valorizzano gli spazi in cui si vive quotidianamente che sul piano estetico hanno una chiara direzione: dopo gli anni dei colori accesi, oggi il mercato privilegia equilibrio e sobrietà. «Le tonalità neutre e i colori pastello tenui sono quelli che incontrano maggiormente il gusto del consumatore», fa presente.
Anche le stampe digitali, sempre più diffuse grazie alle nuove tecnologie produttive, seguono questa filosofia: grande libertà creativa, ma con disegni delicati e cromie rilassanti. Geometrie, effetti tono su tono e motivi floreali convivono nelle collezioni di Olivo Tappeti, offrendo un’ampia possibilità di personalizzazione.
L’innovazione dell’azienda passa anche dai materiali: lana e cotone lasciano spazio a fibre tecniche come microfibra e poliestere, capaci di garantire migliori prestazioni e una maggiore versatilità produttiva.
Ma, al di là dell’aspetto estetico, il vero elemento discriminante resta la praticità. «Chi acquista un tappeto cerca soprattutto un prodotto facile da gestire. La lavabilità in lavatrice, naturalmente a basse temperature e con una centrifuga leggera, è ormai uno dei requisiti più richiesti», fa presente Olivo che sul fronte della sostenibilità vede il mercato ancora in una fase di transizione.
Il consumatore non domanda ancora prodotti realizzati con materiali riciclati, ma l’azienda sta anticipando questa sensibilità. «Per noi – sottolinea – è una scelta progettuale. Circa l’80% dei prodotti presenti a catalogo è realizzato con materiali riciclati oppure riciclabili». Un orientamento che è destinato a rafforzarsi nei prossimi anni e che conferma come il tappeto stia evolvendo non solo dal punto di vista estetico e funzionale, ma anche sotto il profilo della responsabilità ambientale.















