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Il decalogo delle azioni per il risparmio energetico dei negozi

Il decalogo delle azioni per il risparmio energetico dei negozi

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Confcommercio, ANCC-COOP, ANCD-Conad e Federdistribuzione: ecco le 10 pratiche per aiutare i punti vendita a consumare meno.

La crescita costante dei prezzi delle materie prime energetiche, e un’inflazione che viaggia intorno all’8%, stanno impattando sui bilanci delle imprese del terziario e della distribuzione tradizionale e moderna, che devono far fronte ad un continuo aumento delle bollette.

 

Secondo i dati presentati durante una recente conferenza stampa di Confcommercio, ANCC-COOP, ANCD-Conad e Federdistribuzione, la spesa in energia per i comparti del terziario, per la fine del 2022, ammonterà a 33 miliardi di euro, il triplo rispetto al 2021 (11 miliardi) e più del doppio rispetto al 2019 (14,9 miliardi).

 

Per contrastare più efficacemente l’aumento delle bollette, le associazioni di categoria hanno individuato alcuni principi generali per contenere i consumi e favorire il risparmio energetico dei punti vendita. Ecco il decalogo delle azioni per il contenimento dei consumi in negozio, sia del food che del non food:

1. spegnere le insegne luminose e le apparecchiature non necessarie in concomitanza con gli orari di chiusura dell’attività commerciale;

2. ridurre l’intensità luminosa del punto vendita e spegnere o ridurre in modo significativo l’illuminazione in ambienti poco frequentati;

3. regolare la temperatura ambientale dell’attività commerciale (riscaldamento/raffrescamento) nell’ottica di contenere i consumi;

4. interrompere a funzione di riciclo dell’aria nelle ore notturne;

5. tenere chiuse le porte di ingresso per evitare dispersioni termiche in assenza di lame d’aria;

6. ridurre la temperatura dell’acqua utilizzata all’interno dei locali;

7. utilizzare in maniera efficiente l’energia elettrica ed il gas naturale per la cottura dei cibi, monitorando i relativi consumi energetici;

8. utilizzare in modo efficiente le celle e i banchi frigoriferi, attraverso un corretto caricamento degli stessi, limitando le aperture allo stretto indispensabile e sensibilizzando anche la clientela a tal fine;

9. utilizzare in modo efficiente gli elettrodomestici in dotazione all’attività commerciale;

10. razionalizzare l’organizzazione del lavoro al di fuori degli orari di apertura al pubblico (pulizie, caricamento banchi, ecc.) al fine di ridurre i consumi energetici.