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Il mercato globale del diy&garden cresce più che nel 2019

Il mercato globale del diy&garden cresce più che nel 2019

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GfK: nel primo semestre 2022 il valore delle vendite nel settore è stato superiore a quello dell’equivalente periodo pre-pandemico.

 

Nonostante le note criticità geopolitiche abbiano rallentato la macchina dei consumi a livello globale, l’andamento dei segmenti dell’home improvement e del garden, nella prima metà del 2022, ha continuato ad essere positivo, con un valore complessivo delle vendite più alto rispetto all’equivalente periodo 2019. È, questa, la prima interessante evidenza emersa da una recente ricerca GfK dal titolo ‘Opportunities for Home Improvement & Gardening market in 2022’ (‘Opportunità per l’home improvement ed il garden nel 2022’).

 

Certo i consumatori, in tutto il mondo, oggi sono decisamente più oculati nel fare i propri acquisti, con un 43% del totale che sta molto attento ad effettuare spese non preventivate o considerate superflue. Quanto al segmento brico, la tendenza dei clienti è di posticipare i progetti di fai da te più importanti in termini economici, procrastinandoli a quando la situazione economica internazionale sarà più stabile; contestualmente, si preferisce intraprendere progetti di home improvement a budget ridotto. Una conseguenza, quest’ultima, anche della ripresa della attività della sfera del fuori casa (dai viaggi agli eventi, alle cene al ristorante): rispetto cioè al biennio precedente, le persone hanno meno soldi da stanziare nell’abbellimento o nella ristrutturazione della casa, dato che parte del loro denaro è stato investito in altri ambiti. Ciò detto, la maggior parte dei consumatori non vuole rinunciare ai progetti legati alla propria casa; piuttosto, preferisce non delegarli agli artigiani, in un’ottica di maggior risparmio. Il dato si riscontra, per esempio, in due mercati chiave per il settore, come il Regno Unito e la Germania. Il 74% dei cittadini inglesi ed il 57% di quelli tedeschi intende rinnovare e/o decorare la propria abitazione nel corso dei prossimi 12 mesi. Il 50% degli inglesi, e ben 8 tedeschi su 10, vuole effettuare i lavori di rinnovo autonomamente, ovvero senza chiedere il supporto degli specialisti.

 

L’intenzione di investire nel rinnovo della casa e del giardino, dipende anche dal proseguire dello smart working: a livello globale il 65%, delle persone vuole continuare a lavorare da casa anche sino a 4 giorni la settimana. E naturalmente, il telelavoro porta con sè tutta una serie di necessità: da una diversa gestione degli spazi domestici sino all’acquisto di materiali idonei per l’attività. Sempre a livello globale infine, il prezzo delle case, nel corso del 2022, dovrebbe crescere a livelli più moderati rispetto agli anni precedenti, cosa che potrebbe incoraggiare l’acquisto di nuove abitazioni: anche in questo caso, ciò comporterebbe ulteriori spese da parte dei consumatori nel segmento dell’home improvement e del giardino.

 

Insomma al rinnovo della propria abitazione non si rinuncia, al massimo lo si posticipa, in attesa di tempi migliori. D’altra parte l’inflazione, unita all’aumento dei costi delle materie prime, ha inevitabilmente portato ad un aumento del prezzo al consumo anche dei prodotti di fai te. Per fare qualche esempio, il prezzo della pittura a emulsione, a giugno 2022, era aumentato del 12% rispetto all’equivalente periodo 2020; i prodotti a motore per il garden sono cresciuti del 15%, i sigillanti del 16%. Nonostante ciò, i consumatori europei di diy si confermano disposti a pagare cifre più alte, per avere prodotti che offrano un chiaro valore aggiunto in termini prestazionali, di praticità e semplicità di utilizzo, di attenzione all’ambiente.

 

Nel dettaglio, sono 4, secondo Gfk, i concetti attorno a cui lavorare per favorire la crescita nel settore:

  1. Performance

I consumatori vogliono prodotti brico che semplifichino loro la vita, come: equipaggiamento cordles, utensili di livello professionale, device smart e touchless, robot.

  1. Prodotti premium, dal chiaro plus valoriale

Le persone sono disposte a comprare articoli a prezzi premium, ma chiedono ad aziende e retailer una comunicazione che spieghi in maniera chiara perché quell’articolo costa più degli altri, che ne giustifichi quindi il costo maggiore.

  1. Esperienza omnicanale

È vero che la crescita delle vendite online si è stabilizzata, a vantaggio del negozio fisico, ma è altrettanto vero che il percorso d’acquisto del consumatore prevede sempre più di frequente un approccio multicanale, comprando in negozio, piuttosto che sul web, a seconda dell’opportunità. In un’ottica di crescita del business, è ormai necessario, per produttori e distributori, avere una propria presenza su entrambi i canali.

  1. Sostenibilità

Anche nel mondo del brico, un numero crescente di clienti europei si dichiara disposto a spendere di più, a fronte di un prodotto ecoattento, come per esempio i termostati intelligenti piuttosto che i rubinetti elettronici.

 

L’articolo sullo studio ‘Opportunities for Home Improvement & Gardening market in 2022’ verrà proposto nella sua versione integrale nel prossimo numero di Bricomagazine.