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IL PROFILO DEL BRICOLEUR ITALIANO SECONDO MANOMANO.IT

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Le ultime indagini online di ManoMano.it parlano di un crescente interesse per l’home made in Italia. Sfatando a sorpresa alcuni cliché legati a questa passione…

ManoMano.it, il più grande sito di eCommerce per il bricolage e Diy in Europa – con 25.000 vendite online mensili, più di 1.700.000 milioni di visitatori unici al mese, oltre 428.000 clienti finali, 357 partner commerciali e 500.000 referenze di prodotti fai da te e giardinaggio in Europa – ha realizzato, nel mese di gennaio 2016, un sondaggio online per indagare la propensione al fai da te degli italiani e delle “italiane”.


Infatti quello che emerge è che in generale c’è un crescente interesse per l’home made anche da parte delle donne. E poi ci sono regioni più propense al fai da te di altre. Inoltre, in occasione di San Valentino, l’indagine di ManoMano si è addentrata nella percezione, che hanno sia uomini che donne, del fascino del Diy nel sesso opposto.

 

Il bricolage è sexy?
Sfatati una volta per tutte alcuni cliché legati alla passione del bricolage. Chi l’ha detto che la donna che sa destreggiarsi alla perfezione con trapano e martello non sia sexy? Non gli italiani di sicuro. L’83% del campione intervistato definisce “indipendente” una donna che sa usare gli attrezzi; uno su tre (32%) la ritiene “affascinante” e uno su cinque non esita a giudicarla anche “sexy” (20%).

Ma non è finita qui, perché anche l’uomo appassionato di bricolage fa il pieno di consensi: oltre i due terzi delle intervistate (71%) attribuisce l’aggettivo “pratico” all’uomo esperto di fai da te. Inoltre, per quasi la metà (46%) è anche “interessante”, e per uno su sei è addirittura “sexy”.

 

Due donne su tre si cimentano nelle riparazioni domestiche
Nel terzo millennio i generi si mescolano e i lavori di casa si dividono equamente. Così come non è inusuale vedere un uomo passare l’aspirapolvere in casa o cucinare la cena per la famiglia, è diventato altrettanto comune che siano le donne a cimentarsi con trapano, chiodi e martello, cavandosela alla pari (se non addirittura meglio) della controparte maschile.

Circa i due terzi delle donne intervistate (61%) dichiarano di occuparsi di bricolage o della riparazione di piccoli guasti casalinghi. Inoltre, sebbene circa la metà (55%) si senta più sicura chiedendo il supporto del partner, una su cinque (19%) riesce a fare tutto da sola, senza dover chiedere aiuto a nessuno.

 

Qual è la regione più fai da te?
Oltre un terzo degli intervistati (il 69,4%) dichiara di occuparsi di bricolage e/o della riparazione di piccoli guasti casalinghi, il 65,8% dichiara di creare oggetti e progetti con le proprie mani.
L’area italiana con più propensione al bricolage è il Sud, con l’86% di appassionati di fai da te, seguita dal Centro (72%) e infine dal Nord (51,5%).

La regione che spicca su tutte è la Calabria (con il 100% degli intervistati che dichiara di occuparsi delle riparazioni domestiche e di fai da te), mentre il fanalino di coda che chiude la classifica è il Piemonte (solo il 42,8% si dedica al bricolage).

 

Riparazioni, gli italiani stanno sul tradizionale
Gli ambiti più gettonati per le riparazioni casalinghe e i progetti di bricolage sono quelli più tradizionali, dal montare i mobili (86,3%), al giardinaggio (60,8%) e alla decorazione (56,9%), ma quasi la metà degli intervistati si occupa anche di riparazioni di idraulica ed elettricità.

Tra chi ama creare oggetti e progetti con le proprie mani, le tecniche preferite sono la lavorazione del legno (56,3%), le ristrutturazioni (33,3%) e il decoupage (31,3%), mentre sono meno esplorate ceramica (6,3%) e modellistica (12,5%). Di conseguenza, il materiale più utilizzato è il legno (70,8%), seguito da pitture ed elementi decorativi (56,3%) ma è diffuso anche il recupero di materiali di scarto (47,9%), evidenziando una propensione al riuso che ben si sposa con le nuove istanze green ed ecologiste.