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Immobili commerciali, l’ecommerce spinge la domanda di capannoni

Immobili commerciali, l’ecommerce spinge la domanda di capannoni

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Secondo l’ufficio studi di Tecnocasa, il trend per gli immobili commerciali prevede ancora prezzi e canoni in ribasso per i negozi. Cresce la richiesta di capannoni in seguito all’esplosione dell’ecommerce.

 

Secondo la survey realizzata sulle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete, dopo il lockdown primaverile dello scorso anno, la rete di vendita dell’agenzia aveva registrato un incremento di richieste di capannoni, laboratori e negozi: c’era voglia di riprendere e di avviare anche nuove attività. Il lockdown autunnale ha peggiorato il quadro d’insieme che ha visto in particolare il comparto commerciale in crescente sofferenza.

 

Si registrano difficoltà anche per le altre attività non food, in particolare quando non hanno fatto ricorso all’ecommerce il cui sopravvento ha messo in difficoltà il settore. Le conseguenze di quanto descritto sono state la rinegoziazione dei canoni di locazione (con ribassi anche del 50%), l’affermarsi dei contratti a canoni crescenti nel tempo e la liberazione di posizioni appetibili con il ridimensionamento delle key money. Quest’ultimo fenomeno ha consentito, quando possibile, di effettuare operazioni di riposizionamento a canoni interessanti.

 

Gli investitori sono decisamente prudenti, non manca chi effettua piccoli investimenti (sotto i 200 mila €) chiedendo rendimenti intorno al 10% annuo lordo e chi è “a caccia” dell’affare che non sempre va a buon fine. Al momento non c’è molta offerta di negozi in vendita, soprattutto in alcune realtà, molto probabilmente per lo stato di incertezza di questo periodo.

 

Le previsioni per il settore non residenziale vedono prezzi e canoni in ribasso soprattutto per il propagarsi delle difficoltà per alcune categorie di negozianti e per la fine del blocco degli sfratti (ulteriormente prorogato).

 

Il capannone è l’asset che ha resistito meglio grazie all’affermarsi dell’ecommerce che ha dato slancio alla logistica e alla tenuta di attività produttive e artigianali che hanno reagito alla crisi, in taluni casi anche riconvertendo la produzione. Una buona spinta è arrivata anche dal reshoring che ha visto rientrare in Italia diverse attività de-localizzate all’estero, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra approvvigionamento, produzione e consumo. La crescita delle vendite online ha potenziato la logistica dell’ultimo miglio con la ricerca di spazi per deposito, posizionati quanto più possibile vicini alla città. Le agenzie affiliate Tecnocasa immobili per l’impresa e Tecnorete Immobili per l’impresa segnalano, soprattutto su Milano, la ricerca di capannoni da 300-500 mq a ridosso della metropoli.

 

news.tecnocasagroup.it/ufficio-studi