Home Mercato Istat: il non food chiude il 2020 a -12,2%
Istat: il non food chiude il 2020 a -12,2%

Istat: il non food chiude il 2020 a -12,2%

54
0

Bilancio negativo per il non food, che chiude il 2020 in forte flessione e continua a subire perdite di fatturato anche nelle prime settimane del 2021.

I dati relativi alle vendite di dicembre diffusi dall’Istat chiudono il consuntivo 2020 certificando una forte flessione per il commercio al dettaglio. Complessivamente viene registrato un calo tendenziale del –5,4%, che per le vendite non alimentari raggiunge un picco negativo del –12,2%.

 

«Dopo un 2020 di evidente sofferenza, la distribuzione non alimentare subisce importanti perdite di fatturato anche nelle prime settimane del 2021 – afferma Carlo Alberto Buttarelli, Direttore Relazioni con la Filiera e Ufficio Studi di Federdistribuzione -. Oltre a una partenza sottotono dei saldi, continuano a incidere negativamente le chiusure dei centri commerciali nei fine settimana, una misura che appare sempre più incomprensibile alla luce della quasi totalità delle regioni italiane in “zona gialla” e che comporta gravi ripercussioni su molte categorie merceologiche del non alimentare. A farne le spese sono soprattutto le grandi superfici con gli Ipermercati che registrano una flessione annua del -2,7% mentre il commercio elettronico prosegue la sua corsa, chiudendo l’anno con un incremento del +34,6%».

 

«La crisi dei consumi che stiamo attraversando si preannuncia ancora lunga – conclude Buttarelli -: nell’ambito dei lavori che definiranno i progetti italiani per il Recovery Plan occorre individuare un piano di incentivi capace di riattivare la fiducia dei cittadini e dare la spinta necessaria alla domanda interna».