
L’ultima parte del 2016 premia il non alimentare. A trainare le vendite i segmenti: mobili, articoli tessili, arredamento.
I più recenti dati Istat segnalano come, nel trimestre settembre-novembre 2016, le vendite al dettaglio nel settore del non food siano aumentate dell’1% come fatturato e dello 0,9% dei pezzi venduti. Un risultato incoraggiante, e decisamente migliore di quello messo a segno dal segmento dell’alimentare, che, negli ultimi mesi, continua a crescere dello “zero virgola”: nel periodo considerato l’incremento del food è stato del +0,3% a valore e del +0,2% a volume.
Quali sono le categorie del non alimentare che vanno meglio? Stando alle rilevazioni dell’istituto nazionale di statistica, fra i comparti che registrano una crescita tendenziale più sostenuta spiccano: mobili, articoli tessili, arredamento.
Infine, guardando ai canali distributivi, nel trimestre in esame sono stati i piccoli dettaglianti a realizzare le migliori performance: l’incremento del valore delle vendite è dell’1% rispetto all’equivalente periodo nel 2015, mentre la grande distribuzione migliora solo dello 0,3%.
Il tutto, all’interno di un mondo dei consumi che cresce a rilento: nella media del trimestre settembre-novembre 2016, l’indice complessivo delle vendite al dettaglio, ha infatti segnato una lieve flessione (-0,1%), sia a valore sia a volume, rispetto al trimestre precedente.














