
Jakala, il partner per data-driven e AI-powered
Il noto player europeo debutta a Bricoday Digital per presentare l’intero percorso strategico di marketing e sales attraverso tre macro-pillar: strategia, tecnologia abilitante, attivazione.
Jakala è il player europeo di riferimento nella performance data-driven e AI-powered. Fondata nel 2000 da Matteo de Brabant, l’azienda è cresciuta attraverso un percorso di acquisizioni strategiche fino a raggiungere un fatturato globale di 520 milioni. Oggi, con headquarter a Milano e uffici in 21 Paesi, conta una squadra di oltre 3.500 professionisti.
Dal 2021 Ardian, tra i principali fondi di investimento al mondo, è azionista di maggioranza. Il nostro posizionamento è unico: integriamo dati, intelligenza artificiale, media e creatività per aiutare le aziende a generare profitto incrementale in modo misurabile. All’interno di Jakala opera una practice dedicata al settore brico, garden e consumer durables, con un team di esperti verticali di mercato che affianca sia retailer che brand manufacturer nel definire e abilitare strategie di crescita sostenibili in ambito marketing e sales.
Ciò che rende unica Jakala è la capacità di coprire l’intero percorso strategico attraverso tre macro-pillar: strategia tecnologia abilitante attivazione. Un modello pensato per essere un partner duraturo, che accompagna i propri clienti fino all’implementazione delle progettualità di marketing e sales, impegnandosi per il raggiungimento dei risultati insieme al cliente. Come ci ha anticipato Alessandro Stocco, Head of Consumer Durables (nella foto).
Quali iniziative, tematiche e servizi presenterete a Bricoday Digital 2026?
Il terzo pillar del framework di offerta Jakala, l’attivazione, è il tema centrale del momento. È la capacità di tradurre operativamente le potenzialità del dato in modo rilevante e competitivo, in un contesto di mercato che offre molte occasioni e touchpoint per contattare il consumatore ma che, allo stesso tempo, lo sovra-stimola a tal punto da disorientarlo. Crediamo che la personalizzazione del contatto con il consumatore, attraverso l’utilizzo del dato e della tecnologia, sia la leva competitiva per affrontare questa sfida.
Dal 2020 Jakala è anche un’agenzia media indipendente, grazie all’ingresso di due realtà come 77 Agency e H-Farm, e gestisce oggi oltre 400 milioni di euro di budget media a livello globale. Non lo facciamo in modo tradizionale: l’imprinting tecnologico e data-driven che ha caratterizzato il successo della nostra realtà si integra con un’architettura di piattaforme proprietarie come J-Hexagon capaci di combinare molteplici layer di dato micro-territoriale prodotti dalla data-factory di Jakala (come ad esempio dati di propensione ai consumi per categoria, stile di vita, punti di interesse, dati di mobilità, ecc.) sia in fase di analisi di pianificazione che in fase di erogazione puntuale del media, su tutti i touchpoint fisici e digitali.
Durante il Bricoday presenteremo la nostra piattaforma J-Hexagon attraverso una serie di capability e funzionalità inedite per il panorama del digital marketing applicato al settore Brico-Outdoor, pensate per stimolare retailer e brand a ripensare le logiche tradizionali con cui investono il proprio budget in comunicazione e marketing.
Parliamo di:
- Digital Target Personas: la costruzione di profili di consumatore basati su dati reali di ricerca e comportamento digitale, localizzati a livello di micro-territorio, per superare le segmentazioni tradizionali e parlare a cluster specifici con messaggi rilevanti
- Iperlocal Media: la capacità di pianificare e attivare campagne media digitali con targeting geografico a livello di singolo quartiere o bacino d’utenza, integrando dati di propensione al consumo, mobilità e punti di interesse per massimizzare la rilevanza dell’investimento
- Geo-Intelligence per il Bricolage: l’utilizzo della piattaforma Jhexagon per analizzare la domanda digitale su oltre 400.000 sezioni di censimento italiane e tradurla in decisioni operative: dove investire, cosa esporre, quando promuovere, a chi comunicare.
Quali sono le vostre proposte per l’evoluzione digitale nel comparto distributivo specializzato e omnicanale?
La nostra visione è che il prossimo salto competitivo per i retailer specializzati ed i brand del settore stia nella capacità di leggere la domanda territoriale con una granularità che finora era riservata solo ai grandi player dell’e-commerce.
Oggi retailer e brand manufacturer del comparto hanno accesso a una quantità di dati senza precedenti, ma spesso li utilizzano ancora in modo aggregato, a livello regionale o nazionale, perdendo la possibilità di leggere le differenze di domanda che esistono tra un territorio e l’altro, tra un bacino d’utenza e quello accanto. Chi saprà adottare un approccio micro-territoriale nella pianificazione degli assortimenti, degli investimenti media e delle strategie di distribuzione avrà un vantaggio competitivo concreto e misurabile.
Le nostre proposte concrete per il settore sono sostanzialmente 3:
- Assortimento e pricing geo-localizzato. Ogni punto vendita opera in un micro-territorio con una composizione della domanda specifica. Il dato territoriale consente di modulare l’esposizione e le strategie di offerta in base a ciò che il bacino effettivamente cerca, non in base a una planimetria standard replicata su tutta la rete o una pricing strategy uniforme su tutto il territorio.
- Media planning territoriale. Il budget media digitale va investito dove il consumatore non ha ancora scelto il brand. Le nostre analisi distinguono le aree a ricerca prevalentemente “branded” (dove il consumatore sa già cosa vuole) da quelle a ricerca “generica” (dove è ancora influenzabile). Per un brand manufacturer, questa mappa vale quanto un piano media.
- Timing promozionale differenziato. La stagionalità del gardening outdoor ad esempio si sta frammentando: le ricerche partono a febbraio al Nord e proseguono fino a ottobre in molte aree del Centro-Sud. Chi continua con un calendario promozionale unico aprile-luglio perde fino a un terzo della domanda. Jhexagon mostra mese per mese quando ciascun territorio “si accende” e quando è troppo tardi.
Un tema che ci sta a cuore e che approfondiremo al Bricoday: come sta evolvendo il funnel di acquisto del consumatore e quale ruolo giocherà l’AI adoption per i retailer e brand del settore.
Se il negozio fisico resta il luogo dove il consumatore brico-outdoor compra ed in cui cercherà sempre più l’esperienza del provare e del toccare con mano il prodotto, il digitale è sempre più il luogo dove il consumatore si informa e decide quale prodotto acquistare
Stiamo osservando come la product discovery stia evolvendo dal 2025 in modo incomparabile rispetto agli ultimi 20 anni, con un ruolo sempre più determinante dell’intelligenza artificiale: i motori AI come ChatGPT, Gemini e Perplexity stanno diventando strumenti primari di informazione e ricerca per il consumatore, affiancando e in parte sostituendo i motori di ricerca tradizionali. I numeri parlano chiaro: già oggi il 50% dei consumatori utilizza la ricerca AI-powered (fonte McKinsey, novembre 2025) e secondo l’Osservatorio Search in Italy quasi il 20% degli italiani online si affida a strumenti come ChatGPT, Gemini o Copilot quando valuta un prodotto da acquistare.
In questo scenario, rendere il proprio brand rilevante e rintracciabile all’interno delle risposte generate dai motori LLM, nel momento in cui il consumatore si informa su un prodotto e lo compara con i competitor, diventa una priorità strategica. L’urgenza è concreta: dopo l’introduzione di Google AI Overview e AI Mode in Italia, abbiamo misurato sui nostri clienti il cosiddetto “effetto coccodrillo”: impressions in crescita del +33% a fronte di un calo dei click del -67% e del CTR del -74% (dato anno su anno, fonte Google Search Console). Allo stesso tempo, però, il traffico generato dagli LLM converte molto di più: i dati Adobe mostrano che le visite referenziate da ChatGPT hanno un conversion rate dell’11,4%, contro il 5,3% della search organica tradizionale, e Microsoft Advertising riporta journey più corti del 33% e tassi di conversione ad alta intenzione superiori del 76% sulle esperienze AI-powered. Significa che le persone cliccano meno, ma quando cliccano sono molto più vicine alla decisione d’acquisto. Jakala negli ultimi 12 mesi ha investito in modo significativo su questi aspetti, sviluppando metodologie proprietarie di Generative Engine Optimization (GEO) e una piattaforma, J-Horizon, che monitora su 7 LLM e oltre 200 prompt come il brand viene rappresentato, citato e percepito nelle risposte generative, accompagnando i propri clienti in questa direzione.
Crediamo fortemente che chi riuscirà nel breve periodo a evolvere le proprie strategie digitali, con il dato giusto e verso i giusti touchpoint, avrà un vantaggio competitivo difficile da replicare.
Jakala sarà a Bricoday Digital 2026 – posizione DV31 Padiglione 12 (23 – 24 settembre 2026 Fiera Milano Rho).














