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Kingfisher, risultati ancora in crescita

Kingfisher, risultati ancora in crescita

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Il Q3 2021 conferma il trend positivo delle vendite del Gruppo Kingfisher nell’anno in corso, sebbene i risultati siano negativi in confronto con lo straordinario Q3 2020.

 

Le vendite del Gruppo Kingfisher a livello globale nel Q3 2021 si sono attestate a quota 3,2 miliardi di sterline, in calo del 2,4% rispetto al Q3 2020 (che fu un trimestre del tutto eccezionale) ma con un trend a 2 anni in aumento del 15%. Dunque ancora forti performance di vendita da tutte le insegne e categorie prodotto su base biennale, con guadagni di quote di mercato e gestione efficace della disponibilità dei prodotti, della logistica e delle pressioni inflazionistiche. Inoltre il buon inizio del quarto trimestre promette una chiusura di 2021 ancora molto buona. L’ecommerce è a quota 16% delle vendite totali.

 

Nel dettaglio regionale, le migliori preformance sono realizzate ancora in Regno Unito e Irlanda, dove le vendite totali fanno segnare una perdita marginale del -1,9% (crescita a 2 anni +15,7%). Al sostanziale mantenimento delle vendite rispetto allo straordinario trimestre 2020 hanno contribuito in maniera determinante le attività professionali. Infatti, a fronte di un -5,2% di B&Q, si è registrata una crescita delle vendite del +5% di TradePoint (il canale ‘pro’ di B&Q) e del +4% di Screwfix.

 

La Francia fa segnare nel Q3 un -4,1% totale (+14,1% su base biennale). Non bene le vendite di Castorama a -6,8% (+15,7% su base biennale), compensate dai risultati migliori di Brico Dépôt (-1,0%, +12,4% su 2 anni): è stato un successo l’idea di proporsi come un format ‘discount’. Cresce forte la Polonia (+10%) che però non era stata così positiva nel 2020 (infatti su base biennale registra +12,7%) e fa ancora meglio la Romania con un +14,6% che diventa addirittura un +29,2% su base biennale. La Spagna, infine, cala del 1,9%, ma si mantiene ampiamente positiva nei due anni (+15,9%).