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KNAUBER INNOVATION STORE: A BRICODAY IL CENTRO FAI DA TE DEL FUTURO

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Con lo slogan “futuro da toccare“ l’insegna tedesca Knauber sperimenta una serie di innovazioni per il punto vendita nel proprio store a Pulheim, vicino a Colonia, insieme a 15 partner di progetto.

Con lo slogan “futuro da toccare“ l’insegna tedesca Knauber sperimenta una serie di innovazioni per il punto vendita nel proprio store a Pulheim, vicino a Colonia, insieme a 15 partner di progetto.

 

In tempi di e-commerce e digitalizzazione del quotidiano, il commercio tradizionale  si trova di fronte a grandi sfide. Per poter rimanere competitivi anche in futuro, sia i produttori che gli operatori della distribuzione devono saper rispondere alle mutate esigenze dei consumatori in termini di informazione e di modelli d’acquisto. Tuttavia oggi ancora nessuno sa con certezza quale sarà la destinazione finale del percorso di cambiamento intrapreso dai più. Come riorganizzare la superficie di vendita? Che cosa si aspettano i clienti? Sono necessari nuovi format? Come crearli?

 

Queste domande hanno spinto Nektarios Bakakis, direttore di Knauber Freizeit GmbH – un’insegna del bricolage tedesca con 7 punti vendita – a mettere a punto il progetto “Innovation Store”: dal settembre scorso, su una superficie di circa 240 metri quadri nel centro Knauber di Pulheim, vengono testati concetti innovativi per il futuro della distribuzione. Le aziende partner coinvolte nei test sulle nuove tecnologie, provengono da vari settori merceologici, in modo tale che ciascuno possa arricchire il progetto con le sue competenze specifiche e che i risultati possano essere analizzati da diversi punti di vista. Nel’Innovation Store sono presenti anche marchi famosi come Alpina, Osram, Henkel, Steinel e Fischer, accanto ad altri meno noti.

 

Nell’area Innovation Store i clienti sono invitati a provare tutti gli articoli in esposizione e a partecipare alla loro evoluzione dando i loro consigli sia dal punto di vista tecnico che da quello commerciale. Per ricavare dagli input dei clienti dei dati validi dal punto di vista scientifico, il progetto si svolge sotto la supervisione dello Institut für Handelsforschung (IFH) di Colonia e della Hochschule für Handel di Lipsia. Tutti i risultati e i dati raccolti da questo esperimento sono accessibili a tutti i partner della rete. Inoltre l’istituto IFH si occupa dell’organizzazione della rete per i tre anni di durata previsti per questo progetto. “Con l’Innovation Store abbiamo creato una superficie multicanale in cui si sperimentano modelli innovativi per la distribuzione. Per questo, ci impegniamo soprattutto a mettere il cliente al centro e a pensare in maniera totalmente nuova al cliente del futuro” spiega Bakakis.

 

L’obiettivo è la sperimentazione di concetti di vendita e presentazioni innovative per il negozio del futuro, come nuovi metodi, sia per il canale tradizionale che per quello online, efficaci per attirare il cliente connesso e sperimentare l’interazione del cliente con nuovi prodotti. “L’Innovation Store è nello stesso tempo un luogo delle esperienze, una piattaforma di dialogo e un laboratorio. Qui, i clienti possono avere un’esperienza unica nei loro acquisti, mentre tutti i partner del progetto possono ricevere preziose informazioni su ciò che incontra favore oppure no”, commenta Boris Hedde, direttore dell’istituto IFH. Nell’Innovation Store i clienti trovano nove ‘reparti’ in cui i produttori presentano le rispettive novità e li invitano al dialogo. Inoltre vi sono altri punti, denominati Trend Points, distribuiti all’interno del negozio.

 

Boris Hedde sarà proprio uno dei relatori presenti a BricoDay 2015 per illustrare questo avveniristico progetto.