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Koelnmesse e l’imprescindibilità delle fiere in presenza

Koelnmesse e l’imprescindibilità delle fiere in presenza

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Nel fai da te, la possibilità di toccare e provare i prodotti è prioritaria. Gli eventi in presenza si confermano determinanti.

 

Per il mondo dell’home improvement, le fiere di settore in presenza restano centrali. Lo dichiara apertamente John W. Herbert (segretario generale Edra/Ghin e Hima), durante la sua intervista a Gerald Böse, ceo di Koelnmesse. La fiera di Colonia è particolarmente frequentata dagli operatori del nostro mercato soprattutto – ma non solo – in occasione dell’Eisenwarenmesse, il Salone Internazionale delle Ferramenta, in programma dal 6 all’8 marzo 2022.

 

E la risposta, da parte di industria e distribuzione, in termini di partecipazione, sta confermando questo interesse: “Al momento – illustra Böse – alla prossima Eisenwarenmesse attendiamo attorno alle 2.200 aziende espositrici, provenienti da circa 50 Paesi: al momento siamo all’80% delle adesioni rispetto al periodo pre-covid, ovvero al 2019″.

 

È un dato significativo, soprattutto considerando che molte aree del mondo, Europa inclusa, si trovano ancora in piena pandemia. Segnala il ceo di Koelnmesse: “Abbiamo capito, proprio in questi 18 mesi di emergenza sanitaria, che per molte industrie, dal diy all’arredamento, al food, la relazione in presenza è insostituibile, perché c’è necessità di toccare e testare i prodotti. In questo senso, il solo evento virtuale è certamente funzionale, ma non sufficiente, come ci dicono gli stessi buyer”.

 

Perciò, in Koelnmesse si ritiene che la formula fieristica più adatta a questi anni sia quella ibrida: “Secondo questo approccio, la priorità resta l’evento fisico reale, che viene arricchito dalla proposta virtuale – aggiunge Böse -. D’altra parte, l’online è utile perché consente di poter raggiungere una platea potenzialmente più vasta di persone che per varie ragioni, inclusa ovviamente la pandemia, non hanno modo di venirci a visitare a Colonia”.