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La casa ideale? Deve migliorare condizioni economiche e relazioni familiari

La casa ideale? Deve migliorare condizioni economiche e relazioni familiari

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Nomisma: nel 2022 sono 3,5 milioni le famiglie italiane alla ricerca di un’abitazione che possa soddisfare entrambe le esigenze.

 

Occcorre un nuovo paradigma dell’abitare, capace di guardare a tutte le diverse forme di vulnerabilità (economiche, sociali) e alle altre componenti (relazionali, intergenerazionali, di comunità, di contesto) perché si giunga a una risposta credibile per le domande complesse delle famiglie italiane. È, questa, una delle principali evidenze emerse dall’’Indagine Nomisma 2022 sulle famiglie italiane‘.

 

La società di ricerca segnala come, oggi, 9,3 milioni di famiglie non abbiano fiducia nel contesto economico generale. Ed è proprio all’interno di questi nuclei familiari che si sta facendo strada una nuova domanda abitativa legata soprattutto alla ricerca di una casa in grado di migliorare le condizioni e le relazioni famigliari.

 

Ad oggi, sono 3,5 milioni le famiglie interessate a ricercare una nuova condizione abitativa, di cui 880.000 quelle che avranno reale possibilità di farlo, in linea con le 750.000 compravendite che Nomisma prevede per quest’anno. Le famiglie italiane interessate all’acquisto continuano a privilegiare il desiderio di vivere in un contesto familiare (64%) mentre si riduce la quota di famiglie che intendono abitare in dimensioni minori (18%). Aumentano, seppur di poco, i nuclei familiari alla ricerca di un contesto abitativo di dimensioni maggiori (17%). Si rileva, come già lo scorso anno, la tendenza relativa all’uso delle seconde case di proprietà, che vedono un aumento del loro utilizzo per fine personale (30,6% delle famiglie con seconda abitazione) o come reddito supplementare (30,8%).

 

Dopo due anni di calo, sono tornati a crescere anche i contratti di affitto: sono 5,6% le famiglie italiane che per Nomisma hanno fatto ricorso a un affitto superiore ai 6 mesi nel 2022 rispetto al 4,2% del 2021. La scelta relativa all’affitto è considerata dal 58,7% delle famiglie italiane l’unica opzione percorribile considerata la mancanza di risorse economiche a disposizione. Non manca però la componente familiare che non desidera impegnarsi in un investimento oneroso: sono il 15,3% dei nuclei familiari.