
A confermarlo, il recente studio CeSif, il Centro studi per l’impresa della Fondazione Italia-Cina.
Da un paio d’anni le importazioni dalla Cina, a livello generale, sono diminuite di 3-4 punti percentuali. Ciononostante, per la Gds brico di prossimità, così come per i distributori tradizionali che trattano referenze di fai te, la competizione rappresentata dei piccoli rivenditori cinesi, con la loro offerta di bricolage di particolare appeal sul fronte prezzo, non sembra diminuire. A confermare questa tendenza, ci ha pensato l’interessante studio del CeSif, il Centro studi per l’impresa della Fondazione Italia-Cina, ripreso nei giorni scorsi dal Corriere della sera. L’indagine, che analizza l’andamento degli scambi con Pechino divisi per tipologia di prodotto, è molto chiara in proposito: è nettamente maggiore l’importazione dalla Cina di prodotti in gomma, utensili e articoli di ferramenta e coltelleria rispetto all’esportazione verso il paese cinese.
Nel dettaglio, nel periodo gennaio-novembre 2016, sono stati importati dalla Cina articoli in plastica e gomma per 1.012 milioni di dollari, e ne sono stati esportati per circa 650 milioni di dollari, insomma poco più della metà. Mentre, sotto la categoria “Miscellanea articoli generici”, in cui rientrano anche diverse tipologie di prodotti di bricolage, a fronte di oltre 1.660 milioni di euro di prodotti importati, il nostro export si è fermato a 450 milioni di dollari circa.










