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L’oggi e il domani del fai da te tra crisi, aumenti e prospettive

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Roberto Lepri, amministratore delegato di Kimono, in un’intervista a 360° sul mercato del fai da te, le sue opportunità e criticità attuali.

 

L’ultima uscita di Kimonline, lo strumento informativo digitale di Kimono, azienda leader nei prodotti in legno per la casa, propone un’interessante intervista a Roberto Lepri, A.D. dell’azienda, sul tema ‘L’oggi e il domani del fai da te tra crisi, aumenti e prospettive’. Ecco i principali punti affrontati (nella testata il video completo dell’intervista).

 

Forte domanda di legno da Cina e Usa. Nell’ultimo anno il legno da costruzione, come le tavole o l’osb hanno subito aumenti fino al 400%. Le economie in forte espansione di USA e Cina hanno  infatti aumentato fortemente la domanda di prodotto per vari fattori, non ultimo il lockdown, che ha portato alla riscoperta delle zone rurali e all’esigenza di creare soluzioni abitative in tempi rapidi. Questo ha fatto sì che il mercato europeo oltre a dover soddisfare la normale domanda si sia trovato ad avere nuove opportunità di business da economie forti e capaci, tra l’altro, di pagare un prezzo maggiore.

 

Nuovi usi e costumi con il Lockdown. Il lockdown ha cambiato gli usi e i costumi di tutto il mondo occidentale con la scoperta (o riscoperta) di inedite soluzioni lavorative e abitative che hanno portato inevitabilmente ad un aumento della domanda di mobili e oggetti per la sistemazione della casa e la creazione di soluzioni home-office. In una situazione mondiale già in affanno, questo aumento della domanda ha  portato ad una rapida diminuzione dei magazzini, della reperibilità di materie prime e ad un contestuale aumento dei prezzi.

 

Aumento dei costi, scarsità di materia prima. Gli aumenti delle materie prime hanno trainato l’aumento anche di prodotti complementari derivati dal legno, come il truciolare e i nobilitati con cui si producono mobili, top cucina, antine, mensole e buona parte degli arredi casalinghi. La produzione dei pannelli è uno dei fattori più critici del mercato, poiché non dipende soltanto dalla disponibilità di materia prima, ma essendo un’attività che richiede l’impiego di molta energia, risente della crisi energetica e dei nodi logistici.

 

Collaborazione reciproca per resistere agli aumenti. I continui aumenti di costi a livello mondiale si traducono in aumenti di prezzo. Non è infatti possibile contrastare le logiche dei mercati internazionali. Dall’inizio dell’anno alcune prodotti sono già aumentati 4 volte e un listino presentato oggi rischia di essere vecchio già domani. Tutti i player del mercato, forti dei buoni risultati conseguiti dalla fine del lockdown lo scorso anno, stanno facendo la loro parte, riducendo le marginalità a favore del consumatore finale. Ma la situazione non può durare, perché l’aumento dei prezzi comporterà una riduzione della domanda e una inevitabile bilanciamento delle logiche complessive della distribuzione.

 

Quale futuro per il fai da te. Dalla fine del lockdown il mercato è cresciuto moltissimo, ora ci sarà essere un consolidamento anche perché l’aumento della domanda comporta un aumento dei prezzi, che a sua volta determina un calo delle vendite. Il lockdown ha anche fatto scoprire il mondo del fai da te a moltissimi nuovi consumatori che manterranno la nuova abitudine di prendersi cura in prima persona dei propri spazi. La disponibilità di materie prime sta lentamente risalendo e gli analisti ritengono che questo comporterà una normalizzazione negli equilibri tra costi e prezzi, tra domanda e offerta.