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Macchine e attrezzature per il gardening in calo

Macchine e attrezzature per il gardening in calo

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Flessione del 12% nei primi nove mesi dell’anno e previsioni di chiusura intorno a -7%, secondo Comagarden.

 

L’inflazione riduce la propensione all’acquisto di macchine e attrezzature per il gardening, soprattutto da parte del vasto pubblico dei privati e degli hobbisti, che si traduce in un calo complessivo degli acquisti del 12,1% nei primi novi mesi dell’anno e che si stima si attesterà a -7% a fine anno. A riferirlo, l’associazione di categoria Comagarden, sulla base delle elaborazioni dei dati forniti dal gruppo di rilevamento statistico Morgan, che include gran parte delle case costruttrici.

 

Nel dettaglio, tra gennaio e novembre 2023 hanno realizzato degli incrementi solo tagliasiepi (+12,7%), decespugliatori/linetrimmer (+16.8%), soffiatori/aspiratori (+2,8%), ride-on professionali (+28%) e biotrituratori (+5%). Le altre categorie, invece, hanno realizzato performance più o meno negative: dal -54% di potatrici/pruner a batteria al -23% dei rasaerba, dal -14% dei decespugliatori a scoppio al -12% delle motoseghe, solo per citarne alcune. Del resto, ricorda Comagarden, se nel periodo della pandemia il mercato del gardening ha avuto notevoli incrementi come conseguenza della maggiore permanenza delle persone nelle proprie case, nell’anno in corso il ritorno a condizioni di vita più ordinarie e l’inflazione hanno ridotto il potere di acquisto delle famiglie e hanno portato a procrastinare gli investimenti nelle attività di tipo hobbistico, determinando una minore propensione a investire nel settore.

 

Nel bilancio conclusivo, il numero complessivo di macchine e attrezzature vendute dovrebbe attestarsi intorno ad 1 milione e 263 mila unità, di cui in prevalenza motoseghe (328 mila unità previste), decespugliatori a scoppio (212 mila) e rasaerba (208 mila).