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Made4Diy: oltre 1,8 miliardi di fatturato. 2026 all’insegna della tenuta

Made4Diy: oltre 1,8 miliardi di fatturato. 2026 all’insegna della tenuta

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Fatturato Italia a 1,220 miliardi ed export a 601 milioni (+4% vs 2024). Per il 2026 si stima un mercato stabile.

Il 2025 si chiude con numeri solidi per le aziende di Made4Diy (Consorzio Italiano Produttori Fai Da Te e Gardening), che confermano un giro d’affari complessivo superiore a 1,8 miliardi di euro e un crescente peso dei mercati internazionali. È quanto emerge dall’ultimo Sell-in Panel realizzato su un campione di 53 imprese, che fotografa un comparto resiliente e sempre più orientato all’export.

 

Nel dettaglio, il fatturato generato sul mercato italiano si attesta intorno a 1,220 miliardi di euro, mentre quello estero raggiunge circa 601 milioni di euro. La quota export sale così al 33% del totale, in crescita di 4 punti percentuali rispetto al 2024.

 

Un dato particolarmente significativo riguarda il ruolo della distribuzione moderna: circa il 40% del giro d’affari complessivo è realizzato nel canale gds brico e garden, che si conferma centrale nelle strategie commerciali del comparto.

 

Dal punto di vista dell’andamento annuale, il primo quadrimestre del 2025 si è rivelato il periodo più dinamico, con crescite comprese tra il +2% e il +5% per la maggior parte delle aziende. A trainare i risultati sono stati soprattutto i mercati esteri, in particolare Europa orientale e meridionale e Giappone, dove la grande distribuzione ha svolto un ruolo decisivo.

 

Il confronto con il 2024 evidenzia un miglioramento diffuso, mentre restano più esposte alle difficoltà le imprese fortemente concentrate sul mercato domestico. Un elemento che rafforza il valore strategico della diversificazione geografica.

 

Guardando al 2026, le previsioni delineano uno scenario di sostanziale stabilità per la maggioranza delle aziende. Le aspettative indicano un andamento complessivo piatto, con alcune eccezioni positive: il comparto garden è atteso in crescita intorno al +3%, confermandosi uno dei più dinamici. Al contrario, sono previste flessioni nei segmenti arredamento e decorazione, stimati in calo del 2%.

 

Nel medio-lungo periodo, con orizzonte 2029, il settore dovrebbe mantenere un equilibrio generale, pur in un contesto influenzato da variabili come tensioni geopolitiche e inflazione. Parallelamente, continuano a rafforzarsi i driver legati a sostenibilità, design ed esperienza d’uso, elementi sempre più determinanti nello sviluppo dell’offerta destinata alla distribuzione.