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Maisons du Monde: maxi-rifinanziamento per scongiurare l’insolvenza

Maisons du Monde: maxi-rifinanziamento per scongiurare l’insolvenza

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Il piano prevede nuova finanza e conversione del debito in capitale. Nel 2025 ricavi a 947 milioni (-5,4%) e perdita netta di 406 milioni.

Accordo raggiunto per il salvataggio finanziario di Maisons du Monde. Il retailer ha siglato un’intesa con un consorzio formato da Alteri Investors ed Eicos Investment Group nell’ambito di un piano di ristrutturazione finanziaria finalizzato a rafforzare il patrimonio del Gruppo, ridurne significativamente l’indebitamento e ripristinarne l’equilibrio finanziario.

 

Il consorzio sosterrà l’operazione con un impegno di 45,7 milioni di euro, destinato a nuova finanza e all’acquisto dei crediti delle banche non aderenti all’accordo. La conversione in capitale dei crediti acquistati comporterà una forte diluizione degli attuali azionisti, che al termine dell’operazione deterranno meno del 5% del capitale di Maisons du Monde. Il consorzio arriverà invece a controllare circa il 95% del capitale e dei diritti di voto della società. Né Alteri né Eicos detengono oggi partecipazioni nel retailer.

 

Maisons du Monde avverte inoltre che, qualora la ristrutturazione non venisse completata, il Gruppo sarebbe costretto ad avviare una procedura di insolvenza.

 

Contestualmente, l’azienda ha approvato i risultati del 2025, chiuso con ricavi pari a 947,3 milioni di euro, in calo del 5,4% rispetto all’anno precedente, e una perdita netta di 406 milioni di euro, dovuta principalmente a svalutazioni contabili per circa 350 milioni di euro, riferite soprattutto all’avviamento, al marchio e alla riorganizzazione della rete logistica. Il margine lordo si è attestato al 63,1%, mentre il Gruppo ha realizzato 45 milioni di euro di risparmi lordi grazie al piano di riduzione dei costi. La rete conta oggi 328 punti vendita, di cui 19 affiliati.

 

Il management evidenzia anche alcuni segnali di miglioramento sul fronte commerciale. Nel secondo semestre 2025 le vendite hanno limitato il calo all’1%, rispetto al -10% registrato nella prima metà dell’anno. Il trend è proseguito anche nel primo trimestre 2026, chiuso con vendite like for like in flessione del 2,8%. I negozi fisici hanno mostrato una sostanziale tenuta (-0,2%) e registrato un incremento del 2% del traffico, mentre l’e-commerce è rimasto sotto pressione (-10%), nonostante la crescita del marketplace (+7%).