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ManoMano e ID Logistics: cinque anni di partnership strategica nella logistica sostenibile

ManoMano e ID Logistics: cinque anni di partnership strategica nella logistica sostenibile

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Il magazzino di Châtres diventa un modello di efficienza operativa e responsabilità ambientale.

Cinque anni fa nasceva una collaborazione destinata a ridisegnare la logistica di uno dei principali marketplace europei del fai da te. ManoMano e ID Logistics celebrano oggi il loro anniversario con numeri che parlano chiaro: crescita costante, innovazione tecnologica e un impegno concreto verso la decarbonizzazione della supply chain.

 

Il magazzino di Châtres, operativo dalla fine del 2021, ha raddoppiato le proprie dimensioni: dai 18.000 metri quadrati iniziali ai 36.000 attuali, con una nuova espansione prevista entro il 2027 che porterà la superficie a circa 54.000 mq. I volumi gestiti raccontano la stessa storia di crescita: da 1,2 milioni di unità nel 2022 a un obiettivo di 3 milioni nel 2026, con un incremento del 36% rispetto al 2025. Anche la rete di venditori che adottano le soluzioni logistiche di ManoMano è quasi raddoppiata, passando da 393 merchant nel 2021 a 915 nel 2025.

 

La struttura è progettata per gestire una gamma di prodotti estremamente eterogena – dagli articoli di piccole dimensioni ai carichi fuori misura – grazie a quattro formati di stoccaggio distinti: scaffalature tradizionali, ripiani alti, soppalchi e stoccaggio sfuso. Un sistema meccanizzato di nastri trasportatori automatizza lo smistamento dei pacchi, mentre competenze specifiche sono state sviluppate per la gestione di prodotti fragili e pericolosi. Al centro della partnership c’è un approccio di co-gestione basato sui dati, che consente di ottimizzare continuamente le performance operative.

 

La sostenibilità non è uno slogan: ManoMano ha messo la riduzione dell’impronta ambientale al centro delle proprie scelte logistiche, con risultati misurabili. Sul fronte dei trasporti, nel 2025 sono stati registrati 1,02 miliardi di tonnellate-chilometro, in calo del 28,9% rispetto all’anno precedente. La ripartizione modale vede l’89% via mare, il 10,5% su strada e appena lo 0,5% via aerea — una quota triplicata rispetto al 2023 grazie all’eliminazione del trasporto aereo per le consegne ai clienti.

 

Significativi anche i progressi sul fronte degli imballaggi: lo spazio vuoto all’interno dei pacchi è stato ridotto al 46,3%, contro una media del 60% nell’e-commerce. Il tasso di riempimento dei camion è salito dal 45% iniziale al 48% medio nel 2025, con picchi del 58% a novembre. Di conseguenza, la quota di trasporti evitabili è scesa dal 18% all’11% nell’arco di un anno.

 

Chiude il quadro il programma “Second Life“, che nel 2025 ha rappresentato il 68% del business di rivendita dei resi di ManoMano, mentre il 100% del cartone usato viene ora tritato e riutilizzato come materiale ammortizzante.

 

Dal 2026, le due aziende accelereranno la sperimentazione di imballaggi riutilizzabili e l’introduzione di buste per sostituire il cartone nel 10% della gamma prodotti. L’orizzonte del 2030 punta all’elettrificazione del primo miglio e al consolidamento delle consegne last-mile nelle aree urbane, attraverso reti di punti di ritiro capillari.