
ManoMano, i fondatori lasciano i ruoli operativi
I fondatori di ManoMano – Christian Raisson e Philippe de Chanville – lasciano i ruoli operativi nel marketplace. Nuova guida e focus sul B2B per rilanciare crescita e sostenibilità.
Cambio al vertice per ManoMano. I fondatori Christian Raisson e Philippe de Chanville abbandonano le funzioni operative, mantenendo un ruolo nel comitato strategico, e affidano la guida a Loïc Derrien, nuovo amministratore delegato con esperienze in Vinci e Hilti.
La transizione arriva dopo anni complessi per il marketplace francese, fondato nel 2013 e diventato simbolo della crescita dell’e-commerce nel bricolage. Dopo una fase di forte espansione, culminata con un round da 300 milioni di euro nel 2021 e un volume d’affari di 1,2 miliardi nel 2022, la società ha affrontato un netto rallentamento.
Il contesto post-pandemico ha infatti riportato la domanda su livelli più normali, mentre le condizioni di finanziamento si sono irrigidite. Nel 2023 ManoMano ha ridotto il personale di circa un quarto, con 230 posti tagliati, e oggi conta circa 600 dipendenti. Parallelamente, è uscita dagli indici Next 40 e FT120 e ha visto ridursi sensibilmente la propria valutazione.
Per rilanciare la crescita, l’azienda punta ora sul segmento B2B, facendo leva su dati e tecnologie proprietarie, tra cui 30 algoritmi. L’obiettivo è ampliare l’offerta oltre la semplice transazione, sviluppando servizi per i professionisti: dalla fatturazione alla gestione IVA, fino agli acquisti e alle risorse umane, con un crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale.














