
Un’interessante analisi, fatta da Jim Inglis, ex vice presidente esecutivo Home Depot, su potenzialità e criticità di questa formula commerciale.
I marketplace rappresentano davvero una strategia commerciale vincente, o sono solo una moda passeggera, non priva di criticità? Ne parla Jim Inglis (nella foto), ex vice presidente esecutivo di Home Depot, attraverso il suo intervento ‘The marketplace: smart merchanding or not so much?’ (‘Il marketplace: una formula di commercio intelligente, o non troppo?’’), all’interno della serie di webinar organizzati dal Global Diy Summit.
Inglis intravede un pericolo nell’adottare ciecamente questa nuova strategia, senza valutare l’impatto che essa può avere, in primis, sulla percezione del proprio marchio da parte dei clienti. Soprattutto, non è per nulla scontato riuscire a mantenere la fiducia dei consumatori nel proprio marchio e nel proprio markeplace, caratterizzato da molti venditori e da tantissimi sku. Ne sa qualcosa Amazon, che conta 9,7 milioni di venditori (cui se ne aggiungono circa altri 3.700 ogni anno). Fra questi vendor, ci sono molte piccole aziende (il 45% dei venditori di Amazon fa meno di 300.000 dollari di vendite l’anno), che potrebbero non avere l’infrastruttura necessaria per garantire la credibilità dei loro prodotti.
Il problema quindi è che i markeplace, commercializzando articoli provenienti da milioni di venditori terzi, non sempre riescono ad esercitare un controllo puntuale sulla totalità dei vendor. Amazon riconosce di avere (o avere avuto) questo problema e ha già rimosso, nel tempo, ben 7 milioni di articoli dalla propria piattaforma online, perché sono risultati contraffatti; l’eretailer ha inoltre fermato 700.000 venditor che stavano cercando di vendere prodotti contraffatti. Amazon ha investito 1,2 miliardi di dollari e ha assunto 15.000 persone solo per dedicarsi a questa attività di controllo dei vendor.
In altre parole, secondo Inglis, ogni azienda che vuole aprire un proprio marketplace, deve considerare di stanziare una parte piuttosto importante di risorse nel controllo dei venditori terzi, così da mantenere l’integrità dei prodotti in termini di prezzo, qualità e servizio.










