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Materie prime e trasporti in aumento: l’allarme di ANIE Confindustria

Materie prime e trasporti in aumento: l’allarme di ANIE Confindustria

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Rincari oltre il 20% nella filiera petrolchimica e ritardi per il 75% delle aziende, imprese chiedono intervento urgente del Governo.

Le tensioni geopolitiche che stanno interessando il Golfo di Hormuz cominciano a generare effetti tangibili anche sulle filiere tecnologiche italiane. A evidenziarlo è ANIE Confindustria, che descrive uno scenario sempre più articolato per le imprese, oggi alle prese con aumenti dei costi, ritardi e maggiori difficoltà nella gestione degli approvvigionamenti.

 

Dai primi esiti di una survey in corso, condotta su un campione di oltre duecento aziende associate, emergono criticità diffuse: più della metà delle imprese segnala un incremento rilevante dei costi di trasporto (57%) e delle materie prime (53%), mentre circa il 74% indica ritardi nelle consegne. Una dinamica che incide direttamente sull’operatività quotidiana e sulla gestione dei cantieri.

 

Le tensioni più marcate riguardano la filiera petrolchimica, dove gli aumenti possono raggiungere fino al 30% dei costi complessivi delle lavorazioni. Tra i materiali maggiormente interessati si trovano conglomerati bituminosi e asfalti, calcestruzzi, prodotti per ripristini provvisori e definitivi, oltre ad altre materie prime e semilavorati collegati al ciclo del petrolio.

 

In questo scenario si inserisce anche l’andamento dei prezzi delle termoplastiche — largamente impiegate nei settori infrastrutturale, impiantistico ed elettronico — che registrano rialzi superiori al 30%, contribuendo a rendere ancora più gravoso il quadro dei costi.

 

Per quanto riguarda la filiera elettronica, al momento non si rilevano criticità significative nella disponibilità di materiali strategici, incluso l’elio, grazie alla presenza di canali di approvvigionamento diversificati e alle scorte ancora disponibili. Permangono tuttavia elementi di attenzione legati all’aumento dei costi logistici e al prolungamento dei tempi di consegna.

 

Le difficoltà, inoltre, non riguardano soltanto i rincari: molte imprese segnalano problematiche anche nella continuità delle forniture, con difficoltà nel garantire stabilità sia nei tempi di consegna sia nelle condizioni economiche. Una situazione che rende più complessa la programmazione delle attività e rischia di incidere sull’equilibrio economico dei contratti in essere.

 

“Alla luce delle criticità che quotidianamente le imprese ci stanno segnalando, abbiamo avviato un confronto con i committenti per individuare soluzioni che consentano di preservare l’equilibrio contrattuale e garantire la continuità operativa dei cantieri, anche alla luce dei principi previsti dalla normativa vigente per eventi straordinari e imprevedibili” – ha dichiarato il presidente di ANIE Confindustria, Vincenzo de Martino (in foto).

 

“Resta tuttavia necessario un intervento a livello governativo per sostenere il settore e fronteggiare le criticità in atto: il solo confronto tra le parti non appare sufficiente a garantire la tenuta dei comparti industriali e la realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche per il Paese. Garantire la prosecuzione degli interventi programmati, nel rispetto di condizioni economiche sostenibili per le imprese, rappresenta oggi una priorità condivisa” ha concluso de Martino.