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Mercato Usa del bricolage, primo semestre in crescita del 3,9%

Mercato Usa del bricolage, primo semestre in crescita del 3,9%

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Secondo l’U.S. Census Bureau, le vendite di materiali edili, giardinaggio e fai da te hanno raggiunto 249,4 miliardi di dollari nel primo semestre 2026, con giugno in balzo del 6,9%.

 

Il mercato statunitense dell’home improvement accelera nel primo semestre 2026. Le vendite dei rivenditori di materiali da costruzione, attrezzature e forniture per il giardinaggio hanno raggiunto 249,351 miliardi di dollari, pari a circa 215,616 miliardi di euro, segnando una crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Il dato emerge dalle più recenti statistiche commerciali dello U.S. Census Bureau e riguarda il comparto classificato con il codice NAICS 444, che comprende i punti vendita di materiali edili, garden equipment e relative forniture. Si tratta di un indicatore ampio del mercato americano del bricolage e della manutenzione della casa, che nel 2026 mostra una dinamica decisamente più vivace rispetto all’anno scorso.

 

Il mese di giugno ha fornito un contributo particolarmente significativo alla crescita: le vendite sono aumentate del 6,9% su base annua. Anche al netto degli effetti stagionali, l’incremento del primo semestre si è attestato al 3,5%, confermando un’espansione non attribuibile soltanto alla stagionalità tipica dei lavori all’aperto e del giardinaggio.

 

I risultati indicano dunque una domanda solida per prodotti e materiali collegati al miglioramento della casa, alle riparazioni e alla cura degli spazi esterni. Un segnale positivo per l’intera filiera del fai da te, dai retailer ai produttori, in un mercato che continua a rappresentare uno dei principali riferimenti mondiali per il comparto.

 

A riprova dell’andamento positivo del mercato, ecco alcuni dati delle due insegne leader che rappresentano oltre il 50% delle vendite totali.

 

Home Depot, vendite in rialzo nel secondo trimestre

The Home Depot ha comunicato ricavi per 47,9 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2026, in crescita di 2,6 miliardi (+5,7%) rispetto allo stesso periodo del 2025, con comparable sales USA in aumento dell’1,3%. L’utile netto si è attestato a 4,8 miliardi di dollari, contro i 4,6 miliardi dell’anno precedente: le transazioni dei clienti sono lievemente calate (443,2 milioni contro 446,8 milioni), mentre lo scontrino medio è salito da 90,01 a 92,50 dollari.

 

13 dei 16 reparti merceologici sono in crescita, tra cui storage, elettrico, ferramenta, energia, idraulica, giardinaggio indoor e outdoor, cucina, vernici, bagno, materiali da costruzione, pavimenti e falegnameria. Lo scontrino medio comparabile è cresciuto del 2,8%, le transazioni comparabili sono calate dell’1%, mentre le transazioni “big-ticket” oltre i 1.000 dollari hanno segnato un +2,4%. Sul fronte professionisti, Bastek ha evidenziato la crescita in categorie come energia portatile, decking, legname dimensionale, tubi e raccordi, minuteria, utensili manuali e cemento, mentre le vendite online comparabili sono aumentate dell’11%.

 

Lowe’s, utili stabili nel Q2 tra Pro in crescita e Diy in frenata

Lowe’s Companies, Inc. ha registrato un utile netto di 2,4 miliardi di dollari nel trimestre chiuso il 31 luglio 2026, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dello scorso anno, a fronte di vendite totali per 26,0 miliardi di dollari (contro i 24,0 miliardi dell’anno precedente). Le comparable sales sono cresciute dello 0,2%, grazie alla solida performance di Pro e servizi per la casa e a un incremento del 15,7% delle vendite online, parzialmente compensato da “persistenti pressioni macroeconomiche sul segmento Diy”. Lo scontrino medio è salito del 2,3%, mentre le transazioni sono calate del 2,1%.

 

Comparable sales positive in nove delle sue 13 divisioni merceologiche, in particolare buone le performance di idraulica grezza, falegnameria, elettrico, vernici e legname, oltre all’entusiasmo per i nuovi prodotti Kobalt, Craftsman, DeWalt, Bosch, Cree e i nuovi barbecue Traeger. Nel trimestre l’azienda ha contabilizzato 96 milioni di dollari di spese ante imposte legate alle acquisizioni di FBM e ADG: escludendole, l’EPS diluito rettificato è cresciuto dell’1,6%, a 4,40 dollari, includendo un beneficio di 0,11 dollari dai rimborsi tariffari IEEPA.