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Mercatone Uno, le strutture rimaste vuote perderanno le licenze?

Mercatone Uno, le strutture rimaste vuote perderanno le licenze?

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Finita la cassa integrazione, licenziati i dipendenti, in scadenza il mandato dei commissari: la fine del 2021 è l’ultimo giro di giostra possibile per i negozi ex Mercatone Uno. Poi saranno solo edifici vuoti senza valore commerciale.

 

Entro la fine dell’anno si esaurirà completamente la vicenda del fallimento di Mercatone Uno. Il 23 novembre è scaduta la cassa integrazione per i dipendenti: quelli non riassorbiti dalle insegne subentrate nei vari punti vendita o che non hanno trovato altri impieghi sono stati licenziati e potranno usufruire del Naspi (indennità di disoccupazione) per due anni e poi saranno definitivamente senza lavoro né sussidi.

 

Alla fine dell’anno poi scadrà il mandato dei commissari straordinari nominati dal Mise (Ministero dello sviluppo economico) per liquidare la società e vendere gli immobili. L’operazione è andata a buon fine per alcune strutture che sono state acquistate da diverse insegne: i lotti più consistenti sono entrati nella rete di Risparmio Casa e di Max Factory, insegna di proprietà cinese con una trentina di centri in Italia che vende abbigliamento, articoli per la casa, arredamento e prodotti per bambini. Altri punti vendita sono stati venduti singolarmente, molti a imprenditori cinesi. Ultimo in ordine cronologico il centro di Navacchio (Pisa) che è stato rilevato da Eco Markt, un mercatone casa con tre punti vendita in centro Italia.

 

Fare un bilancio preciso di quanti negozi della rete ex Mercatone Uno sono ancora in chiusi non è semplice, ma comunque sono parecchi, visto che al momento della chiusura l’insegna contava ben 55 location. E’ certo invece che l’ultimo bando di vendita scade a fine dicembre, dopo di che, in mancanza di offerte da parte di potenziali acquirenti, gli immobili potrebbero perdere la “licenza per grandi superfici di vendita”, condizione indispensabile per sperare ancora in un ricollocamento commerciale e senza la quale diventerebbero solo grandi edifici vuoti senza alcun valore in ambito retail.