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Osservatorio Non Food: 2020 in sofferenza, in calo anche il bricolage

Osservatorio Non Food: 2020 in sofferenza, in calo anche il bricolage

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Nei 13 comparti analizzati dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, si è verificato un calo complessivo dei consumi dell’11,7%. -3,3% il bricolage.

 

Ci si aspettava che la pandemia e i lunghi mesi di lockdown avrebbero prodotto cambiamenti. Si diceva niente sarà più come prima. Non tutto è cambiato ma sicuramente sono cambiati i “consumatori”. Hanno risparmiato e consumato di meno per circa 958 miliardi di euro (-11,7% rispetto al 2019) e in maniera diversa. Hanno apprezzato i vantaggi della digitalizzazione, cui si sono avvicinati anche coloro che avevano più o meno disdegnato la rete, e sono diventati maggiormente selettivi. Ancora una volta, quindi, ad industria e retail sono poste sfide che devono essere affrontare mettendo in atto, con lungimiranza, strategie per rinnovarsi in ottica di adattamento alle nuove istanze del mercato generate dal Covid 19.

 

Mercato che l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha indagato dal punto di vista quantitativo e qualitativo e che con l’edizione 2021 si è arricchito con i risultati di una ricerca, svolta da Metrica/TradeLab, sul punto di vista del consumatore con l’obiettivo di far emergere il suo sentiment, le sue percezioni e, soprattutto, l’atteggiamento verso gli acquisti Non Food previsti per i prossimi mesi.

 

La diciannovesima edizione dell’Osservatorio Non Food, realizzato ogni anno da GS1 Italy con la collaborazione di TradeLab per l’elaborazione dei risultati finali basati sui dati Istat, Iri, Sita Nielsen, GfK, come sempre ha monitorato, alla luce degli effetti della pandemia, il settore dei beni non alimentari di 13 comparti merceologici: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli che complessivamente nel 2020 hanno registrato vendite per 93,5 miliardi di euro di vendite, ovvero -9,5% rispetto al 2019.

 

La pandemia con il lockdown e la temporanea chiusura di molte piccole attività artigianali e di servizi hanno fatto sentire il loro peso anche sul comparto bricolage che ha avuto un andamento altalenante e, dopo il forte calo di marzo e aprile e il recupero nella stagione estiva, si è assestato nell’ultima parte dell’anno, senza però recuperare del tutto il fatturato perso. Il settore bricolage ha quindi registrato nel 2020 una riduzione nel fatturato di -3,3% rispetto al 2019 e di -1,4% se si considera l’ultimo quinquennio (2016-2020).