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Pavimenti, porte e infissi esclusi dal Bonus barriere architettoniche 75%

Pavimenti, porte e infissi esclusi dal Bonus barriere architettoniche 75%

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Sconto in fattura e cessione del credito limitati.

 

Il 31 gennaio è stato approvato dalla Camera il testo del DL 212/2023, noto come Decreto salva spese, senza modifiche, andando a restringere il campo del Bonus barriere architettoniche. Il Ddl di conversione del Decreto salva spese ha modificato in particolare l’articolo 119-ter del Decreto Rilancio DL 34/2020, per cui dal 30 dicembre 2023, data di entrata in vigore del DL, vengono ammessi alla detrazione del 75% soltanto gli interventi che riguardano scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

 

Sono quindi esclusi tutti gli altri lavori che erano stati ritenuti ammissibili dall’Agenzia delle Entrate, tra cui: sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), interventi di automazione degli impianti (porte automatiche, tapparelle e saracinesche motorizzate, imposte e persiane automatiche) e ristrutturazione del bagno (pavimenti, porte e sanitari).

 

Sono stati resi obbligatori l’asseverazione del rispetto dei requisiti degli interventi alle norme di legge (D.M. 236/1989) predisposta da un tecnico abilitato e il bonifico per agevolazione o “parlante” per i pagamenti. Invariate invece la scadenza della detrazione (31 dicembre 2025) e la ripartizione in 5 rate annuali.

 

Infine, lo sconto in fattura e la cessione del credito per gli interventi ammessi vengono limitati, essendo possibili solo se riguardano:

  • le parti comuni dei condomìni a prevalente destinazione abitativa;
  • le unità immobiliari unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari adibite ad abitazione principale di proprietari o possessori con un reddito di riferimento non superiore a 15mila euro;
  • le unità immobiliari unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari adibite ad abitazione principale di proprietari o possessori nel cui nucleo familiare sia presente un disabile con certificazione rilasciata ai sensi della Legge 104/1992, senza limiti di reddito.