
Pellet, a gennaio prezzi in crescita
La consueta rilevazione AIEL sul prezzo del pellet indica a gennaio un aumento medio del 27% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
I valori rilevati da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) del prezzo del pellet a gennaio 2026 mostrano un leggero aumento con un prezzo medio nazionale di 6,9 euro/sacco da 15kg, con un incremento rispetto allo scorso anno del 27% (circa 1,5 €/sacco). I prezzi si intendono al consumatore, IVA inclusa, trasporto escluso.
I valori più alti sono stati riscontrati con le rilevazioni per il Sud e Isole che sono state accorpate data la scarsità del campione, per questa area si individua un aumento del +35% (7,3 €/sacco) rispetto all’anno precedente.
A Nord-ovest il prezzo del pellet a gennaio 2026 passa da 5,5 a 6,8 €/sacco, registrando un aumento del 24% (+1,3 €/sacco) rispetto gennaio 2025. Per il Nord-est si registra un aumento del +28% (6,89 €/sacco) che si traduce in un aumento di 1,5 €/sacco. Nell’area del centro il prezzo aumenta del +23% con valori di 6,6 €/sacco rispetto a quelli di 5,4 €/sacco rilevati l’anno precedente nello stesso periodo.
Nonostante l’aumento, il pellet rimane ancora la soluzione più economica per il riscaldamento domestico. Produrre 1 MWh di energia utilizzando pellet in classe ENplus A1 richiede la combustione di circa 208 kg di materiale, equivalenti a circa 14 sacchi da 15 kg. Il costo stimato per questa quantità di energia è di circa 96 €/MWh, un valore decisamente competitivo se confrontato con altre fonti energetiche tradizionali. Il pellet è più conveniente rispetto all’uso sia del gas naturale, che costa 107 €/MWh (il 10% in più), sia del gasolio da riscaldamento che costa ben 101 €/MWh (il 5% in più).















