Home Distribuzione Perché bricobravo.com diventa un marketplace
Perché bricobravo.com diventa un marketplace

Perché bricobravo.com diventa un marketplace

346
0

Alessandro Samà, ceo & founder della società, ci spiega le ragioni del cambio di business model.

 

BricoBravo, noto eretailer del segmento bricolage, si trasforma in un marketplace. Per quali ragioni? E che opportunità commerciali apre il passaggio a questo tipo di attività? “La scelta di diventare un marketplace – spiega Alessandro Samà, ceo & founder di BricoBravo – è maturata già circa 2 anni fa, intuendo la necessità del mercato di avere un player tutto italiano che mettesse la propria expertise digitale al servizio dei player di settore, in particolare in un canale come il marketplace che, nel nostro Paese, ha enormi opportunità di sviluppo”.

 

Cosa, nelle aspettative del player, renderà la piattaforma di BricoBravo più attrattiva agli occhi del cliente, rispetto al resto dell’offerta di marketplace oggi sul mercato? “L’attuale scenario vede degli eretailer non italiani con logiche di sviluppo interessanti, ma nessuno di questi offre l’opportunità che può dare bricobravo.com – sottolinea Samà -. Non solo la nostra proposta assicura un rapporto trasparente, realmente win win, con tutti gli attori coinvolti; la vera novità è anche che la nostra piattaforma avrà una veste phygital”.

 

Samà, cioè, è ben consapevole del potenziale rappresentato dai negozi di prossimità: “La nostra ambizione è di portare il know how digitale al servizio della rete di negozi fisici. In questo modo, i seller online avranno l’opportunità di vendere sia online che offline tramite le centinaia di scaffali presenti su tutto il territorio”.

 

Che aziende potranno vendere i propri prodotti sul nuovo marketplace? “Valuteremo tutte le richieste dei player di categoria, pertanto chi ha la struttura per vendere online potrà accedervi – segnala il ceo dell’azienda -. In passato il seller online era, tipicamente, un rivenditore che si apriva ad un nuovo canale di vendita. Oggi lo scenario è completamente mutato, e non ci sono solo vendor chiaramente identificabili come produttori, grossisti o rivenditori. Vendere online, cioè, non è esclusivamente una questione di numeri legati alle vendite, ma anche di conoscenza del mercato, di posizionamento del proprio brand, di strategia. Va da sé, quindi, che più attori, con caratteristiche e mission diverse, si affaccino a questo canale”.

 

L’intervista completa ad Alessandro Samà sarà disponibile sul prossimo numero di Bricomagazine.