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Pircher, nuovi investimenti e il cliente al centro

Pircher, nuovi investimenti e il cliente al centro

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In una fase di crescita del settore legno nel canale fai da te, l’azienda altoatesina investe nel futuro puntando su innovazione, sostenibilità e affidabilità, mettendo il cliente al centro del suo operato.

 

Protagonista storico nel mondo del legno, Pircher punta fortemente sulla distribuzione del fai da te, un canale che ha visto una forte crescita del ‘mondo casa’, con molte criticità legate alle nuove condizioni di mercato che stanno cambiando in continuazione. L’azienda, grazie a nuovi investimenti, alla filosofia aziendale improntata a trasparenza, affidabilità e senso della responsabilità, punta a cogliere le occasioni che si sono create e si creeranno reagendo tempestivamente a ogni mutazione. Alla vigilia di Bricoday, abbiamo incontrato Matthias Mair, Ceo di Pircher.

 

Quanto è importante per voi il canale del fai da te?

Il segmento del fai da te oggi per la Pircher rappresenta sicuramente l’area strategica più significativa. Proprio per questo motivo osserviamo con grande interesse ed entusiasmo gli ultimi sviluppi di questo settore, nello specifico con i prodotti in legno, che sta vivendo un momento di grande successo e di crescita.

 

Pircher come ha reagito alla crisi del Covid?

Oltre all’effetto che la pandemia ha avuto sui consumi nel settore del fai da te, ha rivoluzionato i modelli di business tradizionali. Fare previsioni anche a breve termine è diventato molto difficile, qualsiasi pianificazione a medio-lungo termine è diventata praticamente impossibile. Servono aziende con organizzazioni snelle e flessibili, in grado di recepire ed interpretare i segnali del mercato e di reagire tempestivamente. In questo sono sicuramente avvantaggiate le aziende che, come la nostra, gestiscono internamente l’intera catena dall’acquisto della materia prima, alla lavorazione ed alla distribuzione. Per questo motivo stiamo effettuando importanti investimenti sui cicli produttivi di Villabassa (BZ), sul Centro logistico di Rolo (RE) e sull’ulteriore rafforzamento della digitalizzazione.

 

Che impatto ha avuto sul business del legno e del fai da te?

Se da una parte in questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un importante crescita del mondo del fai da te, dall’altra parte la pandemia ha comportato anche degli effetti molto problematici sullo sviluppo dei prezzi e la disponibilità di alcune materie prime ed in particolar modo il legno. A causa della maggiore richiesta del legno a livello mondiale ma in modo particolare come effetto di speculazioni di alcuni elementi lungo la catena di approvvigionamento, il prezzo dell’abete che rappresenta per noi la prima essenza in termine di volumi, è aumentata del 100% solo nei primi 5 mesi del 2021. Pur assorbendo parte degli aumenti internamente abbiamo dovuto anche noi aumentare i prezzi dei manufatti.

 

Com’è andato il primo semestre 2021, qual è la tendenza?

Siamo molto soddisfatti del primo semestre. Da un punto di vista economico e finanziario abbiamo raggiunto una buona stabilità che ci permette di effettuare gli investimenti sopracitati. Crediamo fortemente che soprattutto il mercato del fai da te si svilupperà ulteriormente per cui sarebbe sbagliato lasciarsi prendere dalla paura e dal panico della pandemia e restare immobili invece di cogliere le opportunità che questo settore ci sta offrendo.

 

Come si sono evoluti i valori e la visione di Pircher negli ultimi anni?

La riorganizzazione aziendale avvenuta durante il recente passato è basata su una chiara visione che rispecchia i nostri valori. Oggi la Pircher è un’azienda managerializzata con una forte cultura aziendale basata sulla trasparenza, l’affidabilità, il senso della responsabilità. Al centro del nostro operato c’è sempre il cliente. I nostri prodotti nascono da materiali di qualità e provenienza certificata, tutto il nostro operato mira all’ecocompatibilità.

 

In quali ambiti opera Pircher oltre al fai da te?

La lunga tradizione nell’ambito della lavorazione del legno oggi ci permette di essere presenti in vari settori. Oltre al fai da te siamo presenti nel mondo dell’architettura, del contract ed attraverso l’export riusciamo a diversificare la distribuzione dei nostri prodotti anche geograficamente. Dal punto di vista della diversificazione dei materiali invece siamo presenti come leader di mercato nell’ambito della produzione e distribuzione di manufatti in cemento come canali per la raccolta delle acque ed impianti per il trattamento delle acque meteoriche. Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto sulle sinergie dei vari settori che serviamo.

 

Quali investimenti/cambiamenti sono stati fatti negli ultimi anni in questo settore?

Abbiamo iniziato ad investire fortemente nella digitalizzazione, razionalizzazione e certificazione dei processi aziendali e nella garanzia della qualità e certificazione del prodotto. Essendo produttori stiamo effettuando in continuazione profonde analisi di make or buy, aggiungendo sempre più manufatti alla nostra gamma di prodotti realizzati internamente.

 

Qual è la produzione annuale di Pircher nel fai da te?

Nel nostro stabilimento di Villabassa lavoriamo mediamente 35.000 mc/anno, di cui gran parte viene trasformato in semilavorati per il fai da te (10 milioni di pezzi/anno).

 

Quali sviluppi/cambiamenti sono previsti nel settore del fai da te nel prossimo futuro?

Rispetto alla Germania ed alla Francia il mercato del fai da te in Italia ha ancora un importante margine di crescita. Anche se il boom degli ultimi 12 mesi si sta lentamente allentando e stabilizzando, in Italia rimarrà un maggiore interesse ed una più radicata cultura del fai da te rispetto al periodo prima dei lockdown.

 

Quali sfide sta affrontando attualmente il mercato del legno?

Il legno sta vivendo un successo strepitoso in tutti gli ambienti a livello mondiale. Lo stiamo vivendo nel fai da te, ma anche nel mondo dell’architettura e del contract. Questo forte aumento della richiesta, insieme a fattori speculativi, comporta però una notevole riduzione della disponibilità e fa lievitare i prezzi. In questo momento in Pircher stiamo lavorando per garantirci la disponibilità della materia prima per il futuro.

 

Quali vantaggi potrebbe garantire essere azienda altoatesina in grado di gestire l’intera filiera?

Oggi la verticalizzazione della supply chain è un fattore critico di successo. Viviamo in una regione dove la silvicoltura e la lavorazione del legno hanno una lunga tradizione. L’Alto Adige è inoltre un esempio a livello europeo di sostenibilità. Fare parte di questo sistema ci dà soprattutto in questi tempi un importante vantaggio in termini di reperibilità, qualità e certificazione della materia prima.