
Q1 2026 resiliente per Kingfisher: il professionale cresce del 17% e sostiene i ricavi
Kingfisher ottiene risultati in linea con le previsioni nonostante il contesto di mercato debole. Performance positive per Screwfix, Polonia e Iberia; male Francia e merceologie a progetto.
Kingfisher archivia il primo trimestre 2026/27 con risultati definiti “resilienti” dal management, in un contesto di mercato ancora debole e condizionato da una primavera partita in ritardo, che ha frenato il traffico nei negozi e le vendite stagionali. Il gruppo britannico del bricolage, a cui fanno capo le insegne B&Q, Screwfix, Castorama e Brico Dépôt, conferma comunque la guidance annuale e prevede un utile ante imposte adjusted compreso tra 565 e 625 milioni di sterline.
Nel trimestre le vendite del gruppo hanno raggiunto 3,3 miliardi di sterline, in crescita dell’1,4% a cambi correnti. A perimetro omogeneo (LFL) il dato segna invece un calo del -0,9%, che migliora al -0,7% escludendo l’effetto calendario. Considerando anche il marketplace, le vendite complessive sono aumentate dello 0,8%, sostenute soprattutto dalla forte accelerazione dell’e-commerce e delle attività rivolte ai professionisti.
Il ceo Thierry Garnier ha sottolineato come il gruppo stia “guadagnando quote di mercato in uno scenario debole”, grazie alla crescita dei principali driver strategici. Le vendite trade, escluse quelle di Screwfix, sono aumentate del 17%, portando la penetrazione del segmento professionale al 31% del fatturato. L’e-commerce ha registrato un incremento del 14% ex-Screwfix, con una penetrazione salita al 22%, mentre il marketplace ha visto crescere il GMV del 39%, fino a 163 milioni di sterline.
Nel Regno Unito e Irlanda le performance sono risultate divergenti tra le insegne. B&Q ha chiuso il trimestre con vendite LFL in calo del -4,1%, penalizzata soprattutto dalla stagionalità sfavorevole e dalla debolezza del comparto bagno, solo in parte compensata dalla buona tenuta delle cucine. In forte crescita invece l’online, salito del 16%, con il marketplace a +29%. Screwfix continua invece a sovraperformare il mercato: le vendite comparabili sono aumentate del 4,1%, grazie all’aumento dei volumi, alle quote di mercato conquistate e ai servizi omnicanale come Click & Collect e Screwfix Sprint.
Anche in Francia il mercato rimane debole, appesantito da consumatori prudenti e da un elevato tasso di risparmio. Castorama limita però il calo all’1,1% LFL, segnando il terzo trimestre consecutivo di miglioramento progressivo. Positive le categorie core e l’e-commerce (+8,7%), mentre continua il rafforzamento dell’offerta professionale, con la penetrazione trade salita dall’1% all’8%. Più difficile la situazione di Brico Dépôt, che registra un -3,1% LFL, pur con vendite ai professionisti in crescita del 28%.
In Polonia Kingfisher ha sostanzialmente tenuto il mercato, con un LFL a -0,2%, outperformando il settore grazie alla buona dinamica delle categorie core (+2%) e alle quote guadagnate nelle cucine. Molto sostenuta anche la crescita dell’e-commerce (+41%) e del canale trade (+13%). Ottimo andamento infine per la penisola iberica, dove le vendite comparabili sono aumentate del 6,6%, trainate sia dai prodotti core sia dalle categorie stagionali.
Sul piano merceologico, il gruppo evidenzia una sostanziale resilienza delle categorie core, che rappresentano il 65% del fatturato e crescono dello 0,8%. Continua invece la debolezza del big-ticket (le merceologie a progetto) in calo del -4,2%, soprattutto nel bagno, mentre il business stagionale risente del meteo sfavorevole in UK e Polonia.
Nel trimestre Kingfisher ha aperto cinque nuovi punti vendita, incluso il primo TradePoint standalone dedicato ai professionisti nelle aree urbane dense.














