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Q3 2021, vendite elettroutensili alle stelle

Q3 2021, vendite elettroutensili alle stelle

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Einhell +30%, Stanley Black & Decker +20% (in Europa): i risultati finanziari dei principali produttori riflettono l’andamento di mercato brillante del settore elettroutensili.

 

Il 2021 passerà ai posteri come l’anno d’oro degli elettroutensili, in special modo di quelli cordless. Man mano che vengono resi pubblici i dati fiscali dei maggiori produttori appare chiaro come, a livello globale, le vendite si siano assestate su livelli mai visti in precedenza. Nel dattaglio di recente sono stati resi pubblici i risultati Q3 2021 di Einhell e Stanley Black & Decker, che confermano questo trend.

 

Einhell corregge al rialzo per la terza volta nel corso dell’anno le stime sulla chiusura dell’anno finanziario 2021. Previste inizialmente per 830 milioni di euro, poi portate a 850 e infine a 880 sull’onda di un trend che è riduttivo definire soltanto positivo. Infatti nei primi 9 mesi dell’anno le vendite hanno toccato 686,7 milioni di euro con una crescita sul 2020 (pure una buna annata) che sfiora il 30%. Bene anche gli utili ante imposte che salgono all’8,6% rispetto al 7,1% del 2020. In grande spolvero le vendite della gamma cordless Power Exchange che rappresentano il 37% delle vendite totali e, visto il trend, è previsto che superino di slancio nel medio termine il 50%.

 

Anche il Q3 di Stanley Black & Decker è stato a dir poco brillante per il comparto Tools & Storage, quello che interessa in nostro canale. Le vendite sono aumentate del 14% a livello globale rispetto al 3Q ’20 a quota 3,186 miliardi di dollari, trainate soprattutto dai volumi (+11%) e solo marginalmente dalla crescita dei prezzi (+2%) e dalla valuta (+1%). Tutte le regioni hanno registrato una crescita organica con il Nord America a +9%, l’Europa a +20% e i mercati emergenti a +28%. L’Europa ha registrato una crescita in tutte le principali aree geografiche e nei canali commerciali. Ottimi anche gli utili al 15,7%, anche se in calo dal 21,5% del Q3 2020, a causa dell’aumento del costo dei trasporti e delle materie prime.

 

A proposito di questo ultimo tema, entrambe le aziende, nei commenti ai risultati, esprimono timori per la questione delle materie prime e del caro trasporti, ma restano comunque ottimiste per l’outlook futuro.