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Rapporto Assalco: mercato pet food e pet care ancora in crescita

Rapporto Assalco: mercato pet food e pet care ancora in crescita

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Anche nel 2022, a trainare le vendite è il food cani e gatti, con un incremento a valore di oltre l’11%. Accessoristica al +3% circa.

Nel 2022, l’alimentazione per cani e gatti (segmento principale del mercato nazionale del pet food e pet care) ha sviluppato un giro d’affari di 2.759 milioni di euro. La crescita in valore rispetto all’anno precedente è stata pari all’11,4%, influenzata dalla forte dinamica inflattiva osservata in tutti i settori merceologici. In termini di volumi, sono state oltre 673.000 le tonnellate vendute, in aumento dello 0,8% sul 2021. I prodotti per gatto rappresentano il 53,8% del valore complessivo, con un fatturato di poco più di 1.484 milioni di euro. Gli alimenti per cane rappresentano invece il 46,2% del mercato totale, ovvero 1.275 milioni di euro. Sono, queste, le prime evidenze della XVI edizione del Rapporto Assalco-Zoomark, presentato all’ultima edizione di Zoomark, manifestazione internazionale dedicata ai professionisti del pet food e del pet care (15-17 maggio, BolognaFiere).

 

Il pet care

Nel 2022 si riscontra un andamento positivo anche per il pet care (prodotti per l’igiene, i giochi e l’accessoristica). In gdo il fatturato del settore è cresciuto del 3,2% a 80 milioni di euro, con un aumento delle unità vendute pari all’1%. A trainare il settore è il segmento dell’igiene (tappetini assorbenti igienici, salviette, shampoo, spazzole, deodoranti, prodotti per la cura e la bellezza) con una crescita a valore pari al +11,7% e del +6,9% a volume. Le lettiere per gatto, rilevate a parte, costituiscono la più importante categoria non food nel canale gdo: lo scorso anno questo mercato ha totalizzato oltre 87 milioni di euro, con un trend positivo sia a valore con +9,7% sia a volume con +1,9%.

 

L’inflazione

Tutti i principali canali distributivi hanno evidenziato nel 2022 una crescita in valore superiore a quella in volume. Il divario maggiore si riscontra nel grocery, che canalizza il 59% del fatturato complessivo del mercato pet food (ossia 1.628 milioni di euro) e dove la spinta inflattiva è stata più marcata. L’incremento a valore è stato infatti pari al 14%, mentre a volume si è fermato allo 0,4%. Le restanti vendite si dividono tra i petshop tradizionali, che contano in Italia poco meno di 5.000 punti vendita e rappresentano il 24,4% del mercato (673,8 milioni di euro di fatturato nel 2022), le catene petshop che valgono circa il 14% del valore totale (385,1 milioni di euro) e i petshop gdo, il format distributivo più recente che ha raggiunto un fatturato pari a 72,7 milioni di euro e conquistato il 2,6% del totale fatturato degli alimenti per cani e gatti.