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IL RETAIL BRICO ATTRAVERSO L’ANALISI DEI BILANCI AZIENDALI

IL RETAIL BRICO ATTRAVERSO L’ANALISI DEI BILANCI AZIENDALI

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L’esame Competitive Data sulle prime 175 società di capitali della distribuzione di Diy in Italia, nel periodo 2014-2016.

 

Com’è andato il triennio 2014-2016 per il mercato distributivo nazionale del segmento fai da te? Stando allo studio diffuso dalla società Competitive Data, realizzato partendo dall’analisi dei bilanci aziendali, i ricavi complessivi, nel 2016, registrano una crescita del 5,8%, con il centro Italia che realizza lo sviluppo più sostenuto (+6,7%), seguito dalle regioni del nord ovest (+6,2%), e dal nord est (+4,2%); sostanzialmente stabili, invece, sud e isole, con un lieve incremento (+0,1%). A livello regionale il Lazio mostra la crescita maggiore, con un +10,4%, mentre la Valle d’Aosta segna una flessione del 17,6%.

 

Se guardiamo all’Ebitda, le variazioni sono ancora più marcate, con le regioni del nord ovest in aumento del 21,5% e l’area del nord est che si attesta attorno al +11%. Più distanziate le regioni del centro, con un aumento del 4,3%, mentre meridione e isole flettono del 5,3%.

 

Raggruppando le aziende per classi di fatturato, si segnala una crescita maggiore nel cluster di fatturato superiore ai 30 milioni di euro, con +6,4%, seguito da una variazione positiva del 5,6% delle aziende con giro d’affari compreso tra 10 e 30 milioni di euro; sono in leggero miglioramento (+0,7%) le aziende con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro.

 

Per quanto riguarda gli utili, il dato cumulato del 2016 è di 133.981.000 euro, con un aumento del 66,6% rispetto al valore del 2015. L’utile medio per regione vede la Lombardia segnare il valore più alto, con 3.104.000 euro, mentre la regione Piemonte registra una perdita media pari a 1.166.000 euro.

 

Nel 2016 l’incidenza degli utili sui ricavi è del 2%, di poco superiore rispetto all’1,3% del 2015. Aumentano inoltre le aziende che chiudono l’esercizio in utile, per un totale di 136 imprese, mentre sono 21 quelle che hanno chiuso in perdita. Nel 2015 avevamo 131 aziende in utile, 24 in perdita e 2 in pareggio.