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Retail non food: continua il trend di sviluppo positivo rispetto al pre-crisi

Retail non food: continua il trend di sviluppo positivo rispetto al pre-crisi

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Sebbene in giugno i fatturati calino lievemente, il non alimentare resta fra i settori più performati, in costante crescita sul 2019.

 

Raffrontando l‘andamento delle vendite nel retail nel mese di giugno 2022, rispetto a giugno 2021, si rileva un +0,6%. Si tratta quindi di un miglioramento, seppur contenuto, rispetto al fatturato realizzato dal mondo della distribuzione nell’equivalente periodo 2021. Una crescita ridotta, comunque, che sembra riflettere l’attuale difficile contesto socio-economico. Sono, queste, le prime evidenze registrate dall’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e retail non food elaborato da Confimprese-EY.

 

Il retail non alimentare chiude il mese di giugno con una lieve flessione, nell’ordine del -2% rispetto al giugno 2021. Il settore, di contro, nei primi 6 mesi del 2022 ha registrato un incremento del 7,6% rispetto al 2021, ed è ancora il comparto con i trend migliori rispetto al 2019, con un dato mensile del +15,9% e un +5% rispetto al progressivo anno: “Gli italiani -precisa Carlo La Giglia, responsabile dell’Osservatorio Confimprese-EY- dimostrano di voler ritornare a investire il proprio tempo libero in momenti conviviali, senza rinunciare all’acquisto dei prodotti culturali e per l’arredamento della propria casa, con il settore del retail non food che mantiene il trend positivo verso il 2019 con un incremento del 5% sull’anno”.

 

In ripresa pure le vie dello shopping delle grandi città, con il settore high street che chiude il mese di giugno 2022 a +10% rispetto allo stesso mese del 2021 e a -0,4% rispetto allo stesso mese del 2019. Anche i centri commerciali registrano segno positivo a +1,3% a giugno 2022, rispetto allo stesso mese del 2021.

 

Guardando all’andamento del retail, food e non food, per aree geografiche, il sud Italia si riavvicina ai livelli del 2019 pre-pandemia con un -2,7% sul progressivo anno. Il nord est rimane l’area più penalizzata, segnando un -7,1% nel mese di giugno 2022 rispetto a giugno 2019 e -11,9% sul progressivo anno. Nell’analisi dei consumi di giugno 2022 rispetto allo stesso mese del 2021, il nord ovest consolida i risultati a +1%, seguito dal nord est a +0,4%. Il centro termina giugno 2022 a +4,9% rispetto a giugno 2021, mentre per il sud i consumi di questo stesso periodo si fermano a -3,8%. “Il mese di giugno chiude solo poco sopra lo zero – afferma Mario Maiocchi, direttore Centro studi Confimprese –…Tuttavia non è un buon segnale che la crescita del totale mercato si fermi al +0,6% nel mese di giugno su giugno 2021 in cui non c’erano più le restrizioni. Questo significa che inflazione, caro bollette, il conflitto e, da ultimo, la grave crisi politica che ha investito il nostro Paese frenano i consumi e la fiducia delle famiglie”.