Home Mercato Rincaro costi energetici e penuria materie prime: l’impatto sull’industria
Rincaro costi energetici e penuria materie prime: l’impatto sull’industria

Rincaro costi energetici e penuria materie prime: l’impatto sull’industria

158
0

L’incremento del costo del gas naturale, indispensabile per generare energia elettrica, sta determinando un rallentamento delle produzioni.

L’aumento del prezzo dell’energia sta impattando molto negativamente sull’operatività delle aziende di tutti i settori. Unitamente ai diffusi rincari e alla scarsa reperibilità di materie prime, infatti, si registra un pesante rallentamento della produzione industriale e delle vendite che sta già provocando, a sua volta, una frenata della ripresa avviatasi nel 2021: “Le cause che hanno condotto all’esplosione dei prezzi del gas naturale, ingrediente indispensabile alla generazione di energia elettrica, sono essenzialmente di natura geopolitica – spiega Achille Fornasini, docente all’Università di Brescia e coordinatore dell’osservatorio congiunturale di Anima Confindustria -, hanno però trovato sponda pure nella speculazione finanziaria: la progressiva contrazione delle forniture di gas naturale da parte della Russia ha ridotto al minimo le scorte europee, suscitando timori di un’incombente penuria invernale”.

 

Il solo squilibrio tra domanda e offerta, secondo Fornasini, non spiega tuttavia il fenomeno dell’eccezionale escalation dei prezzi del gas: “L’aumento dei costi del gas – continua l’esperto – è diventato pretesto per operazioni di carattere speculativo, fondate sul moltiplicatore della leva finanziaria e su strumenti derivati che hanno influenzato e distorto i mercati, prescindendo dai fondamentali”. Fornasini ritiene però che lo sblocco delle forniture russe di gas possa ricostituire lo stoccaggio europeo, togliendo motivazioni alla speculazione, lasciando presagire, quantomeno, un calo di tensione entro la fine dell’inverno.

 

Anima Confindustria segnala come le aziende della meccanica (e non solo quelle) abbiano visto raddoppiare i costi di produzione in meno di un anno rendendo indispensabile puntare a una riduzione dei consumi energetici: “Le nuove tecnologie della meccanica italiana, sviluppate in un’ottica di efficienza e risparmio energetico, possono dare un importante contributo alla svolta green del nostro Paese – commenta Marco Nocivelli, presidente di Anima Confindustria -. Il Pnrr è una grande opportunità da sfruttare al meglio, tramite l’incentivo di tecnologie e prodotti che possano abbattere le emissioni e ridurre i consumi energetici”. In questo senso, l’associazione di Confindustria ritiene che l’Italia debba continuare nel suo percorso green, incentivando la necessaria transizione energetica e risolvendo meccanismi amministrativi e burocratici spesso limitanti.