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Riscaldarsi con i fondi di caffè riciclati

Riscaldarsi con i fondi di caffè riciclati

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Una soluzione ecologica al 100% per alimentare camini e stufe a pellet e una storia di successo basata sull’economia circolare.

 

I temi di risparmio energetico e sostenibilità sono oggi ai primi posti nei desideri dei consumatori, quindi per i retailer del settore brico è d’obbligo ampliare il più possibile le gamme con prodotti che soddisfino queste richieste. Tra le tante soluzioni che stanno invadendo il mercato, soprattutto nel campo del riscaldamento ausiliario, un settore che sta crescendo a due cifre, ha catturato la nostra curiosità un combustibile realizzato con fondi riciclati di caffè, proposto sotto forma di tronchetti che presentano caratteristiche funzionali molto interessanti: +20% di calore prodotto bruciando, +20% di durata della combustione. Oltre a questo, il materiale si connota per un elevatissimo grado di sostenibilità: non impiega biomasse (nessun albero tagliato, ne altro vegetale o fonte fossile impiegata) e contribuisce allo smaltimento di uno dei rifiuti alimentari più diffusi. Oltre ai tronchetti sono disponibili anche i pellet dello stesso materiale.

 

L’idea è della Bio-Bean di Cambridge, Inghilterra, protagonista di un esemplare progetto di economia circolare che viene da lontano. L’azienda, fondata nel 2013, è cresciuta rapidamente, lanciando servizi di raccolta del caffè in tutto il Regno Unito e costruendo la prima fabbrica di riciclaggio del caffè su scala industriale al mondo solo due anni dopo e nel 2016 ha lanciato il primo prodotto di vendita al dettaglio di consumo, i tronchetti Coffee Logs di cui parliamo in questo articolo. Ciò che è iniziata come una buona idea è oggi il più grande riciclatore di fondi di caffè del Regno Unito e un’azienda certificata e premiata per il massimo livello di sostenibilità delle sue produzioni.

 

Passando all’aspetto strettamente commerciale, attualmente il retailer britannico B&Q propone il sacco di tronchetti Coffee Logs da 8 kg a 8,75 sterline (10 euro circa); più o meno con la stessa cifra si compra una confezione di pellet da 15 Kg, mentre 10 Kg di tronchetti di faggio in scatola costano sui 6-7 euro. Dunque non è un prodotto economico, ma non è nemmeno fuori mercato e, considerando le prestazioni migliori e gli elevati contenuti di sostenibilità, potrebbe guadagnarsi uno spazio negli assortimenti del bricolage. Il prodotto non è attualmente distribuito in Italia, ma l’azienda opera con diversi player della Gdo britannica, quindi non dovrebbe essere complicato procurarselo.