Home Mercato Smart Home, il 2022 sarà l’anno dello standard Matter
Smart Home, il 2022 sarà l’anno dello standard Matter

Smart Home, il 2022 sarà l’anno dello standard Matter

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Un nuovo simbolo sta per comparire sulle confezioni dei dispositivi connessi insieme a quello di WiFi e Bluetooth, e sarà ancora più importante per la vendibilità del prodotto.

 

Dal 2019 il mondo tecnologico al gran completo sta lavorando ad uno standard comune e aperto per lo IoT (Internet of Things), che consenta a tutti i dispositivi connessi di dialogare tra loro senza complicate configurazioni o costosi hub. Un limite che ha finora bloccato il mercato della smart home in uno stato embrionale – un dispositivo, un comando, un’app – impedendo alla grande massa di realizzare sistemi domotici articolati e multimarca senza coinvolgere installatori.

 

Lo standard è finalmente arrivato sul mercato alla metà del 2021, si chiama Matter e la presenza del suo logo sulle confezioni dei dispositivi connessi sarà una prerogativa ineludibile per la vendibilità di questi prodotti. Ci perdoneranno gli amanti della tecnologia se prima di tutto la ‘buttiamo sul commerciale’ ma la questione ci pare tutt’altro che secondaria. Infatti, il valore di questo logo sarà altissimo agli occhi del consumatore perché certifica caratteristiche non facilmente individuabili sulla confezione, che potremmo ricondurre a concetti fondamentali come semplicità d’uso, interoperabilità, affidabilità, sicurezza e flessibilità.

 

Niente panico comunque, ad oggi non esiste un solo prodotto certificato Matter disponibile nel mercato italiano, ma al Ces, la principale fiera mondiale dell’elettronica che si tiene in questi giorni a Las Vegas, tutti i nuovi dispositivi IoT vengono promossi come ‘pronti per Matter’, quindi l’onda arriverà in pochi mesi sui nostri scaffali. D’altronde la promessa che Matter fa al consumatore è davvero allettante: compra il dispositivo intelligente, portalo a casa, collegalo e funzionerà con l’app o l’assistente vocale di tua scelta. Matter non rappresenta dunque una modalità di collegamento – WiFi e Bluetooth con i relativi loghi rimarranno attuali – ma un protocollo di connettività che permette il dialogo tra i diversi dispositivi all’interno del medesimo ecosistema.

 

In compenso resta un grande punto interrogativo sulla compatibilità dei vecchi prodotti con il nuovo standard. Teoricamente basterebbe un aggiornamento del firmware, ma è evidente come le aziende preferiscano di gran lunga vendere nuovi prodotti piuttosto che rendere compatibili i vecchi con aggiornamenti costosi da sviluppare e distribuire. E infatti su questo fronte per ora tutto tace, vedremo…

 

Fanno parte del consorzio che promuove Matter oltre 200 aziende, con in prima fila Google, Apple e Amazon. Ci sono anche diversi nomi che operano nel comparto del bricolage: Assa Abloy, Bosch, Eglo, Gardena, Gewiss, Ledvance, Legrand, Netatmo, Signify e Vimar, per citare le più note.