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Superbonus 110%: opportunità o trappola per imprese e rivenditori?

Superbonus 110%: opportunità o trappola per imprese e rivenditori?

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I principali gruppi bancari stanno smettendo di acquistare i crediti fiscali generati dal Superbonus, lasciando imprese e rivenditori edili col cerino in mano.

 

Negli ultimi due anni i vari Bonus e Superbonus hanno spinto il settore edile e quelli collegati dell’impiantistica e delle finiture con tassi di crescita a due cifre, che non si vedevano da moltissimo tempo. Alla fine del 2021 il Governo, nel riconfermare le misure a sostegno del comparto, ha introdotto un limite nella cessione del credito, che dal 2022 può ‘passare di mano’ una sola volta.

 

Ricordiamo che la cessione del credito fiscale maturato in seguito all’acquisto di un bene o servizio beneficiario di Bonus o Superbonus è quello che consente all’utente finale di usufruire del cosiddetto ‘sconto in fattura’, ovvero di vedersi immediatamente scontate le somme da corrispondere anziché recuperarle in 10 anni come credito fiscale. Quindi uno strumento essenziale per il funzionamento delle agevolazioni.

 

Inizialmente sembrava un intoppo grave, ma non tale da compromettere il meccanismo virtuoso: in fondo l’azienda deve cedere il credito solo alla propria banca… Il problema è che le banche a loro volta hanno a disposizione un plafond di crediti fiscali acquistabili che si sta rapidamente esaurendo e, non potendo più rivendere i crediti fiscali ad altri, smettono di liquidarli a imprese edili e rivenditori.

 

I quali si trovano sul cassetto fiscale crediti che hanno anticipato ‘cash’ ai propri clienti e che non possono monetizzare perché nessuno può più comprarli. La cosa peggiore è che questo sta succedendo ‘in corso d’opera’, ovvero su lavori già eseguiti o in fase di ultimazione, per i quali non sarà possibile rivendicare dal cliente finale il pagamento completo. Ciò sta mettendo in difficoltà soprattutto molte imprese edili, con il rischio paradossale di avere fatturati alle stelle ma di dover portare i libri in tribunale.