Home Mercato Superbonus 110: primo bilancio sociale e ambientale
Superbonus 110: primo bilancio sociale e ambientale

Superbonus 110: primo bilancio sociale e ambientale

73
0

124,8 miliardi di euro: il valore economico generato dalla norma. 500 euro per beneficiario: il risparmio medio annuo in bolletta.

 

Le ricadute economiche, finanziarie, ambientali, energetiche e sociali dei Superbonus: il tema è stato al centro di una recente analisi condotta da Nomisma per Ance Emilia Area Centro. In primo luogo, la misura ha generato un valore economico di 124,8 miliardi di euro (pari al 7,5% del prodotto interno lordo del Paese). Per ogni beneficiario, Nomisma prevede che l’investimento statale consentirà di generare un risparmio annuo medio in bolletta di 500 euro.

 

Quanto all’impatto ambientale, l’investimento pubblico effettuato pare abbia e possa ancora contribuire fattivamente alla politica di transizione ecologica. Il bonus edilizio ha già consentito di contenere in maniera significativa l’impronta ecologica degli immobili, con una riduzione di 979mila tonnellate di Co2, per un risparmio di anidride carbonica del 46,4%, con 3 salti di classe energetica.

 

La misura sta rappresentando quasi il 50% dell’incremento di potenza rinnovabile (fotovoltaico/pannelli solari) installata sul parco immobiliare italiano in termini di numero di interventi: sono stati immessi in consumo 106 milioni di kW annui di energie rinnovabili, con una previsione di inserimento di ulteriori 37 milioni per i cantieri ancora in attivazione.

 

Il Superbonus opera esclusivamente sul patrimonio immobiliare esistente, producendo effetti positivi sul contenimento di consumo di suolo e minori investimenti sulla realizzazione di servizi e infrastrutture collegate: il risultato di questi vantaggi è quantificabile in 15,3 miliardi di euro complessivi.

 

I 38,7 miliardi di euro già investiti hanno comportato un aumento di occupazione nel settore delle costruzioni per un totale di 634mila occupati. Per quanto riguarda le famiglie, nonostante alcune evidenze mostrino che la misura abbia favorito in media i ceti medio-alti, ben 483mila famiglie con reddito medio-basso (sotto i 1.800 euro) hanno avuto l’occasione di effettuare lavori di riqualificazione energetica profonda alla propria abitazione a costo zero.