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Super Drug Italia: allo studio, possibile private label nel settore bazar

Super Drug Italia: allo studio, possibile private label nel settore bazar

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Dopo il lancio della sua prima pl nel mondo dell’animaleria, la società definirà ulteriori settori su cui investire.

 

Molti i progetti di crescita di Super Drug Italia, centrale acquisti nata dall’accordo tra Crai Secom e quattro dei maggiori player del settore (Forza 3, Consorzio Promotre, DMO e Pilato), ed attiva sul territorio con le insegne Caddy’s, Piume, Vitulano Drugstore, Risparmio Casa, Pilato e Punto P., per un totale di oltre 1.000 punti vendita.

 

La società ha chiuso il primo anno di attività (il 2023) con un fatturato record di 1,4 miliardi di euro e prevede, per la fine 2024, un ulteriore incremento del 10%, pari a 1,54 miliardi di euro.

 

Fra i punti chiave dello sviluppo di Super Drug Italia spicca l’investimento in gamme a marchio proprio, a partire da Kingar, la prima marca del consorzio, dedicata al segmento degli animali domestici: Abbiamo individuato nel reparto bazar un secondo settore su cui proiettare la crescita nelle private label – racconta Francois Xavier Tah, direttore generale dell’azienda -, ma si tratta di un progetto ancora in fase di studio”.

 

Contestualmente, a contribuire al successo dell’espansione di Super Drug Italia, e a rappresentare parte integrante della strategia di sviluppo futuro, sarà il focus sulla profondità assortimentale nei reparti health & beauty, cura casa e general merchandise, che sono fra i punti di forza delle insegne consorziate: “Super Drug – precisa Francois Xavier Tah – mira a creare una private label su tutti i settori merceologici trattati, inclusi quello della casa e dell’health & beauty; parliamo però di uno sviluppo che avverrà nei prossimi anni”.

 

La strategia di crescita della centrale acquisti di Super Drug Italia si riflette anche nell’ampliamento della rete vendita dei suoi associati, con l’apertura di 100 nuovi negozi (anche in aree periferiche del territorio) per un totale di 1.100 punti vendita entro il 2024: “Questa espansione – chiosa il direttore generale della società – avrà un riflesso positivo pure a livello occupazionale, con la creazione di 1.000 nuovi posti di lavoro entro l’anno, che si andranno ad aggiungere ai 5.150 già esistenti”.