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Turnover raddoppiato: la nuova sfida del retail è trattenere i collaboratori

Turnover raddoppiato: la nuova sfida del retail è trattenere i collaboratori

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Nella distribuzione cresce la mobilità dei lavoratori. Le imprese puntano su recruiting e politiche di fidelizzazione del personale.

C’è un dato che più di ogni altro fotografa l’evoluzione del mercato del lavoro nel retail: il turnover. Rispetto al periodo precedente alla pandemia è raddoppiato, imponendo alle imprese di ripensare le proprie strategie di gestione del personale. Se fino a pochi anni fa molti collaboratori entravano nella distribuzione da giovani e vi rimanevano fino al pensionamento, oggi le imprese devono confrontarsi con una mobilità molto più elevata.

 

È quanto emerso nel corso dell’evento “Il valore della diversità generazionale e l’innovazione tecnologica. Prospettive per il lavoro nel retail di domani”, organizzato da Federdistribuzione a Palazzo Wedekind, a Roma, dove sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata, realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

L’aumento del turnover impone alle aziende di investire maggiormente non solo nel recruiting e nell’inserimento dei nuovi assunti, ma anche nelle politiche di fidelizzazione dei collaboratori, per ridurre il rischio di disperdere il patrimonio di competenze maturato negli anni. Un tema destinato ad assumere un’importanza crescente anche nel comparto del bricolage, dove l’esperienza tecnica degli addetti rappresenta un elemento fondamentale del servizio al cliente.

 

Nonostante questa evoluzione, la distribuzione moderna continua a distinguersi per la solidità del mercato del lavoro. Il settore occupa infatti circa 450.000 persone, delle quali oltre l’86% con un contratto a tempo indeterminato, una quota leggermente superiore alla media nazionale. Il lavoro in somministrazione rappresenta appena l’1% delle ore lavorate, mentre circa il 9% degli occupati opera nelle sedi aziendali e oltre il 90% nei punti vendita. Poco meno della metà della forza lavoro è impiegata con contratti part time, una formula che continua a rappresentare un importante elemento di flessibilità organizzativa.

 

L’Osservatorio evidenzia quindi un settore caratterizzato da un’elevata stabilità occupazionale, ma chiamato a confrontarsi con un mercato del lavoro profondamente cambiato. Per le imprese della distribuzione, la sfida non è più soltanto attrarre nuovi collaboratori, ma anche creare le condizioni per trattenerli, valorizzarne le competenze e accompagnarne la crescita professionale.